Un vigile urbano verrà distaccato al processo Aemilia

REGGIO EMILIA Ripartono il 7 settembre nel tribunale di Reggio Emilia le udienze del maxi processo Aemilia contro la 'ndrangheta. E nel nuovo scenario, che vedrà il presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso dividere l'incarico con la presidenza del tribunale di Bologna di recente assegnatagli dal Csm, qualcosa si muove anche sul fronte dell'organico dei palazzi della giustizia reggiana. Con una determina emessa giovedì scorso, infatti, il comune di Reggio ha accordato il «distacco temporaneo» di un agente della Polizia municipale alla Procura della Repubblica, accogliendo la richiesta formulata il 30 luglio scorso dal procuratore capo Giorgio Grandinetti. Il trasferimento, si legge nell'atto del comune, è stato chiesto dagli uffici di via Paterlini «in ragione delle particolari esigenze operative dell'ufficio stesso». Nello spirito di collaborazione tra enti, pertanto, l'agente verrà distaccato dal primo settembre negli uffici giudiziari, dove rimarrà fino al 31 dicembre. Il dipendente manterrà la posizione giuridica ed economica ed il corrispondente trattamento economico, a cui provvederà il comune di Reggio, che si è reso quindi disponibile venendo così incontro anche alle necessità espresse più volte dal tribunale di via Paterlini, che soffre di un deficit ormai strutturale di organico e che nonostante le varie sollecitazioni non è mai stato colmato, mettendo in difficoltà tutta la macchina giudiziaria reggiana.