Sorvegliato speciale va in ferie: arrestato

REGGIO EMILIA Un imputato del maxi processo Aemilia che non ha rinunciato alle vacanze in Calabria sebbene sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Reggio Emilia, chi si è voluto fare una passeggiata alla ricerca di refrigerio in una calda giornata estiva sebbene agli arresti domiciliari e chi non ha rinunciato a un incontro conviviale tra amici, sebbene nel provvedimento che ne disponeva gli arresti domiciliari gli fosse stato prescritto di non frequentare persone al di fuori di quelle appartenenti al nucleo familiare. Sono variegate le violazioni riscontrate dai carabinieri nell'ambito di una mirata attività di controlli – disposta dal colonello Antonino Buda – sui soggetti sottoposti a misure alternative o che beneficiavano di misure cautelari meno afflittive rispetto al carcere (sorveglianza speciale, libertà controllata, libertà vigilata, arresti domiciliari, obbligo di firma). Complessivamente una settantina i controlli nei confronti di altrettanti soggetti ad opera di un centinaio di carabinieri: una vera e propria task force che ha portato a rilevare tre gravi violazioni. Nell'ordine, sono finiti in carcere un 43enne crotonese residente a Reggio Emilia – Giovanni Iacino – ai domiciliari per stupefacenti e un 50enne di Castellarano, Bruno Prete, ai domiciliari per reati contro la persona. Il primo, Iacino, è uscito da casa senza autorizzazione; il secondo, Prete, ha ospitato amici sebbene il provvedimento dei domiciliari lo vietava. In precedenza, grazie alla segnalazione dei carabinieri reggiani – che hanno accertato la violazione ai colleghi di Cutro – i militari hanno arrestato in Calabria il 39enne cutrese Salvatore Silipo, accusato nel processo Aemilia di estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. Ebbene, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni nel comune di Reggio Emilia, di fatto si era allontanato per un breve periodo di "vacanza" nel paese d'origine, dove aveva fatto arbitrariamente ritorno venendo quindi arrestato. Dopo due giorni agli arresti domiciliari a Cutro, gli è stata ripristinata a Reggio Emilia la sorveglianza speciale.