Attentato mafioso alla sala scommesse

di Serena Arbizzi wREGGIO EMILIA Hanno iniettato acetilene sotto la porta principale della sala scommesse. Poi hanno azionato l'esplosivo che ha provocato un boato potentissimo, che ha svegliato un intero quartiere e mandato in frantumi buona parte della vetrata all'ingresso del locale. È stato un attentato in stile mafioso quello di ieri mattina quando, poco dopo le 6, il potente rumore di un'esplosione ha buttato giù dal letto i residenti di Ospizio, in particolare quelli che abitano non troppo lontano dal civico 98/B, all'incrocio con via Guicciardi, dove, al pian terreno di una palazzina, sorge una sala scommesse on line: la BSport2. Di questa sala scommesse risultano contitolari Raffaele Dolce e Alfonso Gareri. Dolce, classe 1971, è stato procuratore speciale della Sincre, tra le poche aziende reggiane "doc" ad essere stata colpita da un'interdittiva antimafia e dichiarata fallita lo scorso febbraio. L'esplosione ha mandato in frantumi tutta la parte destra della vetrata principale che, fino a qualche ora prima, componeva la porta d'ingresso. I vetri, a causa dell'acetilene, si sono distribuiti su tutto lo spazio antistante la sala scommesse. E nella tarda mattinata di ieri si poteva ancora sentire in modo molto nitido e forte l'odore di acetilene, man mano che ci si avvicinava alla sala scommesse. La BSport2 ha aperto da pochi anni in via Emilia Ospizio 98/B. All'interno della sala si gioca on line. In particolare, si possono fare scommesse in qualsiasi sport. All'interno della sala, non sono state posizionate delle slot, ma postazioni con computer, secondo quanto riferiscono alcuni frequentatori : il gioco avviene in rete, attraverso società con sede all'estero, a cui i centri "forniscono" la trasmissione dati, mettendo in relazione il cliente con un bookmakers. Un'attività del tutto legale, diversa dal gioco tradizionale. E ieri, durante la mattinata, si è registrato un grande via vai di clienti e amici del gestore di questa sala scommessa, apparsi increduli di quanto accaduto. Molti erano lì perché speravano di poter entrare alla BSport2 per giocare. Altri, invece, sono stati allertati dell'esplosione tramite un "tam tam" messo in moto da alcuni amici che, passando per via Emilia Ospizio, hanno notato l'ingresso della sala scommesse disintegrato. «So che il gestore è calabrese e ha aperto da oltre un anno – racconta un cliente di passaggio in via Emilio Ospizio ieri mattina – ero venuto per giocare, poi, passando di qui, ho notato quello che è successo e non ho potuto fare a meno di fermarmi. I vetri in mille pezzi... Guardando bene i locali dopo l'esplosione di ieri mattina emerge chiaramente che si è trattato di un chiaro gesto intimidatorio. Non ci sono molti dubbi... Certo che destabilizza che un fatto del genere avvenga a Reggio Emilia: qui non si può più stare tranquilli come una volta». Sul posto è intervenuto immediatamente il Niat, il Nucleo investigativo antincendi territoriale dei vigili del fuoco, insieme al reparto della Scientifica della polizia che sta indagando per fare maggiore luce sul caso. Sin dal principio, la vicenda ha assunto contorni inquietanti e spetterà agli inquirenti stabilire quali siano i dettagli di questo caso, che di certo, ha preoccupato moltissimo.