«Reati singoli, nessuna associazione»

Parlano gli avvocati difensori, al termine della prima udienza. «Michele Bolognino ha scelto di andare a dibattimento, perchè ritiene di potere dimostrare di non essere associato. Ritiene di avere fatto attività e affari singoli con alcune di queste persone, però non partecipava all'associazione né tantomeno alla spartizione degli utili» ha dichiarato l'avvocatessa Carmen Pisanello (in foto). Il collega Carmine Migale, che difende gli imputati Giuseppe Aloi e Luigi Brignano, attacca: «Il processo dovrà accertare alcune verità: la prima è che nella città di Reggio Emilia non esiste alcuna associazione mafiosa in quanto dagli atti di indagine emerge tutt'altro. Tutti i fatti e i reati contestati agli imputati sono slegati tra loro. La seconda verità, che mi auguro venga accertata, è la totale estraneità dei miei assistiti. Condivido pienamente l'iniziativa promossa dalle Camere penali: è davvero deprimente sentire il ministro della giustizia affermare che ha inizio oggi il processo contro gli 'ndranghetisti. Tutto ciò è inaccettabile. Dovrà essere un giudice a valutare se vi siano elementi sufficienti per accertare l'esistenza di una cosca mafiosa».