Operai sfruttati: 33enne contro il “re” dei cantieri

REGGIO EMILIA Si è costituito parte civile al processo Aemilia contro il boss Michele Bolognino e i tre Bianchini, Augusto, Alessandro e la moglie Bruna Braga, titolari della ditta modenese accusata di aver utilizzato l'amianto nella costruzione della tangenziale di Sermide e di aver sfruttato 12 operai assunti appositamente per i lavori post terremoto per conto dello stesso Bolognino. Antonio Balzano, 33 anni di Gonzaga, difeso dall'avvocato Andrea Giubertoni, è uno dei pochissimi cittadini ad aver messo la faccia nel processo che vede alla sbarra l'associazione mafiosa che operava in Emilia e l'unico ad averci messo la faccia tra tutti gli ex dipendenti della Bianchini. Se il Comune di Viadana aveva già annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile al processo cominciato ieri mattina a Reggio Emilia, l'entrata in scena di Balzano è stata una sorpresa. L'operaio era stato assunto per tre mesi e pagato 1.000 euro lo stipendio, sempre in contanti. Un sistema per nascondere, secondo l'accusa, il meccanismo fraudolento a favore di Bolognino. Operai sfruttati, minacciati utilizzando il nome della cosca, ed esposti a condizioni di pericolo, approfittando del loro stato di bisogno. Ma Balzano, che nella prossima udienza quantificherà la richiesta di risarcimento di 10mila euro per ognuno dei quattro, ieri non è stato l'unico a mettere al centro della prima udienza la Bianchini costruzioni. Il raggiro avveniva attraverso la Cassa Edili, ente della categoria che provvede ad erogare ai lavoratori il trattamento per ferie, gratifica natalizia e scatti di anzianità, che le imprese dovrebbero accantonare nella Cassa, la quale provvede al pagamento in favore degli interessati alle scadenze previste. La Bianchini Costruzioni doveva versare all'ente una somma pari al 24% calcolate sull'imponibile della retribuzione ordinaria. Secondo l'accusa tale percentuale corrisponderebbe quindi all'importo che gli operai avrebbero dovuto "versare" agli indagati. Tra gli assunti a fine 2012 c'era anche Gaetano Belfiore, fidanzato della figlie del boss Nicolino Grande Aracri.