MA BRESCELLO È PRONTA A RISCATTARSI

gazzi di Corto Circuito, di tutte le persone oneste - di qualsiasi ideale - che vogliono prendere le distanze dalle affermazioni "semplicistiche" di Marcello Coffrini. E allora ho capito, grazie al suo offensivo "schiaffo" , che la riva giusta non è quella dell'orgoglio del paese a tutti i costi, ma l'orgoglio dell'onestà assoluta; però l'onestà non deve avere alcuna proprietà, perché sarebbe facile far sventolare la propria bandiera al vento di una parola che rischia di essere vuota, o, molto peggio, riempita solo di autocelebrazione. Riempiamola questa parola, di tutti i colori delle nostre bandiere; la mia della Lega Nord, quelle di Rifondazione Comunista, dei Verdi, del Pd che ha preso e vuole mantenere con i fatti le distanze dalla logica "coffriniana" di Libera Reggio Emilia e di tutti coloro che, onestamente con se stessi, siano in grado di sorridere alla parola onestà, senza provare alcun imbarazzo interiore. Trasformiamo lo spirito "rosso & nero" dei brescellesi Peppone e don Camillo in un arcobaleno di colori e di valori, sul quale regni l'onestà innanzitutto. Creiamo tutti insieme una comunità che si possa opporre non solo alle singole parole dissennate e semplicistiche di Marcello Coffrini, ma alla logica che nessun potere esterno possa intaccare il bene della comunità brescellese; che si chiami 'Ndrangheta, Mafia, Camorra, Indifferenza, Sfruttamento del più debole, Interesse particolare, Interessi di partito o di amicizia (anche industriale; ricordiamo di quando Coffrini senior voleva impiantare una centrale Turbogas a Brescello?). Ma anche volontà di favorire determinati poteri vicini agli amici degli amici; deve essere considerata Mafia anche quella, anche se risiede a Reggio Emilia e parola reggiano si si nasconde dietro falsi slogan sociali. Quando ci sarà questo benedetto consiglio comunale aperto, come ha detto Coffrini junior, facciamo in modo che qualsiasi luogo a Brescello sia troppo piccolo per poter ospitare le persone che vorranno aderire a questa idea, ognuno con la propria bandiera, ognuno con il proprio colore, ognuno con il proprio ideale politico e sociale. Facciamo che si possa pensare di creare, a Brescello, una vera lista civica che accolga cittadini di qualsiasi schieramento politico, di Destra e di Sinistra, che siano in grado di occuparsi della politica del proprio paese, senza lasciare a mestieranti o imbonitori incapaci e semplicistici la responsabilità di decidere della propria vita. Una lista di persone che si guardino in faccia tra di loro, prima che guardare i segretari di partito. Si accetti la logica del dialogo tra diversi ma onesti, dove ognuno possa portare il proprio contributo; solo così Brescello potrà riscattarsi dalla nomea di "Caporetto della legalità" in cui l'amministrazione dei Coffrini l'ha sprofondata, per diventare il "Piave dell'Onestà", da cui far ripartire la riscossa legale, morale e comunitaria di cui ha bisogno non solo il nostro paesone in riva al Po, ma tutto un Paese civile. Ho solo una domanda, ma sicuramente lei, signor Direttore, mi può rispondere: non vedo, sulla "sua " riva del fosso, a fianco a lei e ai ragazzi di Corto Circuito, nessuno dell'Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia. Forse che per loro sia normale che un loro iscritto (a meno che anche lì non abbia rinnovato al tessera…) dica cosa di quel tipo? Oltretutto è strano anche quando l'avvocato Marcello Coffrini dica che non può conoscere certe situazioni: ma il sindaco di un paese, non rappresenta anche l'Autorità di Pubblica Sicurezza? Ma forse ha ragione lei quando parla di "paese civile"; però in questo caso, a non essere civile, non è un paese intero, ma un suo singolo rappresentante: almeno fino a quando i suoi amministratori glielo permetteranno. Mi auguro di tutto cuore, caro signor Direttore, di poterle restituire lo "schiaffo", riuscendo a mettere in atto quanto propongo a tutti con questo mio scritto; e se dovesse succedere, ne sono convinta e me lo permetta, lei quello "schiaffo" lo prenderà volentieri. Catia Silva Lista "Brescello nesta" * * * Cerco sempre di non replicare alle repliche, per non dare l'idea di voler sempre avere l'ultima parola. Spero anche io di vedere un segnale (p.c.)