A Braschi in tribuna saranno fischiate le orecchie

REGGIO «Pensar male si fa peccato ma ci si azzecca» ama ripetere il compianto Giulio Andreotti, tra l'altro tifosissimo della Roma. Ebbene la direzione dell'arbitro Rizzoli di Bologna ha suscitato non poche polemiche, al punto che ieri il Sassuolo ha deciso in segno di protesta il silenzio stampa per i suoi tesserati. Il solo tecnico Di Francesco ha commentato l'episodio e la partita, anche perché non si poteva fare diversamente. Sulla designazione dell'internazionale Rizzoli per la partita tra Sassuolo e Roma ci eravamo già espressi sabato rimarcando l'inopportunità della designazione. Nessuno voleva mettere in discussione la buona fede del fischietto bolognese, tanto meno le sue capacità ma sta di fatto che ieri l'episodio del rigore dato e poi annullato da Nizzoli ha mandato su tutte le furie non solo la società ma anche i tifosi neroverdi. E a far discutere è proprio il fatto che Rizzoli ha favorito la Roma ma soprattutto il Bologna che sabato sera aveva perso in casa contro l'Atalanta, prossimo avversario del Sassuolo. Non è nemmeno un caso se ieri al Mapei Stadium era presente Stefano Braschi, designatore per la Can A. Rizzoli sarà l'arbitro che rappresenterà l'Italia ai prossimi Mondiali in Brasile e dunque era abbastanza logico che il designatore fosse ieri presente per valutare lo stato di forma del suo fischietto principe. Chissà come avrà valutato la sua decisione ma soprattutto se non si sarà pentito di aver consentito ai tifosi reggiani e modenesi di gridare alla congiura. (w.m.)