Restauro dell'Eremo, servono 200mila euro

CASTELNOVO MONTI Tra i diversi aspetti che rendono un luogo unico la Pietra di Bismantova, c'è anche la sua forte carica spirituale, il suo essere un riferimento devozionale per la gente dell'Appennino e non solo, ormai da secoli. In questo senso c'è grande attenzione all'opera che da ormai tre anni sta portando avanti il Comitato per il Restauro dell'Eremo di Bismantova, la chiesa e la vicina canonica che sorgono sotto la parete a strapiombo della rupe. Un'opera che si sta appoggiando anche sulla collaborazione di molte associazioni locali. Sulla situazione attuale dei lavori interviene per fare il punto con una nota lo stesso Comitato per il Restauro dell'Eremo. «Vogliamo – spiegano i componenti – innanzi tutto ringraziare la Compagnia Teatrale di San Vitale, che si è offerta di contribuire alla raccolta fondi per il restauro del Santuario con la rappresentazione della commedia dialettale "E ‘mbrus ad me fiòla" andata in scena al Teatro Bismantova, concesso gratuitamente dal Comune, che ha riscosso molto successo ed ha consentito la raccolta di 1203 euro devolute ai lavori. Intanto all'Eremo stanno proseguendo i lavori relativi al primo stralcio del progetto di restauro, per un importo complessivo di 60.000 euro, curato dall'architetto Maria Cristina Costa. I lavori riguardano il consolidamento e la manutenzione straordinaria del tetto della chiesa e della attigua biblioteca. Attualmente è in corso la realizzazione della nuova copertura costituita da una guaina bituminosa impermeabile protetta da uno strato di pali rotondi in legno di larice, che sarà appoggiato sulla falda attuale con la funzione di attutire la caduta dei piccoli sassi». Oltre alle intemperie atmosferiche infatti, il tetto della chiesa e della canonica è sottoposto ad un ulteriore elemento di usura: appunto la caduta di frammenti rocciosi, più o meno grandi, dalla parete sotto cui si trova, che sono inevitabili nonostante essa sia oggetto di periodiche manutenzioni che prevedono anche il distacco delle pietre con evidente rischio di caduta (l'ultima operazione di questo tipo è avvenuta l'estate scorsa). Prosegue la nota del Comitato: «I lavori dovrebbero essere completati dalla ditta Coesa di Felina, che si è aggiudicata l'opera, entro metà dicembre. Ma stiamo già programmando anche la prosecuzione dei lavori per il prossimo anno. Entro la fine di novembre infatti sarà presentata la richiesta di finanziamento alla Conferenza Episcopale Italiana, per sostenere il secondo stralcio del progetto che comprenderà il completamento dei tetti, il restauro completo della facciata della chiesa e la sistemazione del sagrato antistante. L'importo dei lavori sarà pari a 200.000 euro, con un contributo Cei che dovrebbe coprirne il 50%, mentre la parte rimanente dovrà essere finanziata dal Comitato. Relativamente al restauro della facciata - come era stato preannunciato in occasione della presentazione del progetto - in questi mesi è stato completato lo studio dell'Istituto di Diagnostica e Sperimentazione per il Restauro dei Beni Culturali diretto da Graziano Barbi. Lo studio ha avuto lo scopo di supportare scientificamente la scelta della soluzione tecnica idonea per restaurare la facciata, oggetto della erosione da parte degli agenti atmosferici. Le prove di laboratorio hanno confermato la fattibilità del recupero della pietra attuale escludendo qualsiasi ipotesi di intonacatura della parete». «Siamo davvero soddisfatti – conclude la nota del Comitato – per i risultati ottenuti finora, e ringraziamo tutti coloro che, nonostante il momento generale di difficoltà, hanno dato il loro concreto contributo dimostrando di avere a cuore il Santuario di Bismantova. Confidiamo che questa generosità continui anche nel prossimo anno, in quanto i fondi raccolti non sono ancora sufficienti per completare le opere previste». (l.t.)