RISPOSTA BIS ALL'ASSESSORE MATTEO SASSI

di ANDREA MASTRANGELO Caro assessore Sassi, i suoi interventi hanno sempre il pregio di esporre in maniera garbata opinioni dure e scomode, come quelle che lei propone da tempo in materia di cultura. Una cosa però stona nella sua ultima lettera pubblicata dalla Gazzetta: stona che lei si compiaccia del fatto che la Fondazione Manodori abbia drasticamente ridotto i contributi al mondo della cultura e, quindi, anche ai teatri reggiani. Come dire, finalmente l'hanno capita che in questi frangenti i loro soldi devono darli ad altri. Che ci piaccia o no, la Fondazione Manodori e la Camera di Commercio sono enti di natura economica che rispondono a logiche diverse rispetto a quelle di un Comune. Per quanto riguarda la Provincia, poi, o ci si mette tutti a fare qualcosa di serio affinché venga mantenuta in vita o non ci si può poi venire a lamentare se questo ente sceglie, responsabilmente, di stare alla finestra in attesa di capire cosa accadrà alla sua storia e soprattutto al suo patrimonio. Le scelte culturali compiute in questo ultimo anno dal Comune non si può dire che abbiano incontrato il plauso delle folle. Da un pezzo è in ballo la questione del restauro dei musei e dopo mesi la Gazzetta ancora continua a ricevere lettere di protesta contro il progetto Rota. Ai teatri si cambia il direttore artistico – Abbado – e mezzo mondo si solleva per dire no a questa scelta. CONTINUA A PAGINA 20