Sciopero e sit-in in piazza «Il Comune ci riceva»

Ce l'hanno con l'atteggiamento di Assofarm. Colpevole - secondo i sindacati - «di non voler rinnovare il contratto in tempi brevi» ma, di contro, «di voler mettere in discussione i diritti importanti dei lavoratori». Non da ultimo, l'accusa rivolta all'associazione è «di non dare neanche una risposta salariale adeguata alle legittime attese dei lavoratori». A dirlo ieri mattina sono stati la Filcams-Cgil, la Fisascat-Cisl e la Uiltucs-Uil, che per venerdì prossimo hanno proclamato la serrata dei dipendenti delle farmacie pubbliche. Una protesta organizzata a livello nazionale (3mila i soggetti interessati) ma che a Reggio vedrà scendere in piazza i 270 occupati delle Fcr. Un presidio sarà allestito sempre venerdì mattina - dalle 9 alle 13 - davanti alla farmacia centrale di piazza Prampolini. Da lì, i sindacati chiederanno al sindaco di poter essere ricevuti. «L'agitazione - spiegano a Reggio Carolina Cagossi della Filcams, Enrico Gobbi della Fisascat e Milva Moretta della Uiltucs - è stata decisa dopo che Assofarm ha dichiarato di non essere disponibile a proseguire la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per i dipendenti da farmacie pubbliche scaduto da 14 mesi. Questo attegiamento, dettato in gran parte dalla preoccupazione per i recenti interventi legislativi in materia di dispensazione finale del farmaco, apre scenari preoccupanti per i quasi 3mila lavoratori del settore. Se infatti l'allarme per il concreto rischio di progressiva scomparsa della farmacia pubblica è condivisibile, non è altresì accettabile che il rinnovo del contratto di lavoro sia ritenuto dalla controparte un problema da rinviare». Ma ancora: «La liberalizzazione degli orari commerciali - proseguono i sindacati - destinata a coinvolgere anche le farmacie, non può essere presa a pretesto per un aumento della flessibilità dell'orario di lavoro incontrollata e non contrattata». Cgil, Cisl e Uil, dunque, puntano il dito sulle richieste che «di contro vengono avanzate» tipo la diminuzione delle maggiorazioni attualmente previste per lo straordinario, il lavoro notturno, domenicale e festivo a fronte «di proposte che sul fronte del salario non sono minimamente apprezzabili». Ed è su Reggio che viene lanciato un ulteriore allarme: senza il supporto del contratto nazionale - insistono - richiamo di perdere pure quei benefit che abbiamo portato a casa con la contrattazione aziendale sottoscritta due anni fa». Per questo «chiediamo a Graziano Delrio, che è sindaco e presidente Anci, di fungere da cerniera con i sindaci che gestiscono altre farmacie comunali per convincere Assofarm». ©RIPRODUZIONE RISERVATA