Veleni nel Carroccio, Bossi interviene e spedisce a Reggio la sua «fedelissima»


Un balletto di accuse, rimpalli e controaccuse che si è protratto per tutto il giorno. Il Pd - tanto quello reggiano quanto quello regionale - non si è lasciato sfuggire l'occasione (ghiotta, ghiottissima) di attaccare il Carroccio di Angelo Alessandri ormai in «evidente imbarazzo» se non addirittura «impaurito». La Lega Nord, di contro, non ha potuto far altro che tentare di arginare l'imbarazzo e - secondo alcuni - chiamare le cose con un altro nome. Commissariamento si, o commissariamento no? Con una nota ufficiale, il partito fa quadrato attorno ad Alessandri, smentisce qualsiasi ipotesi di commissariamento, e gli conferma la «piena fiducia». Vero è, tuttavia, che il direttivo nazionale dell'Emilia della Lega Nord è stato azzerato. Angelo Alessandri resta, si, segretario nazionale e vicepresidente federale del Carroccio, ma qualcuno d'ora in avanti lo marcherà stretto. La decisione arriva dalla riunione dello stesso organo, che si è concluso nella tarda notte di lunedi a Reggio, alla presenza di Rosy Mauro (proprio lei, fedelissima di Bossi, da ieri affianca lo stesso Alessandri), del responsabile organizzativo federale Gianfranco Salmoiraghi e della responsabile della segreteria amministrativa federale Nadia Dagrada. Dopo le polemiche sulle presunte irregolarità nella gestione delle risorse del partito (polemiche contro Alessandri culminate nell'espulsione dell'ex vice Marco Lusetti), la Lega Nord nazionale prende dunque in mano le redini del Carroccio emiliano. Qualche giorno fa fu lo stesso Lusetti - intervenuto a sorpresa a FestaReggio, dove Alessandri duellava sul palco con Stefano Bonaccini del Pd - a dirlo: vedrete, su questa storia presto interverrà Bossi in prima persona.
E' stata inoltre decisa una riorganizzazione interna che affiancherà ai responsabili dell'amministrazione e dell'organizzazione, terze figure scelte da Rosy Mauro. Per quanto riguarda le modifiche in seno al Carroccio emiliano, in particolare, il responsabile amministrativo Gian Franco Barigazzi verrà affiancato da due collaboratori e il gruppo organizzativo passa da uno a tre membri. A confermare i dettagli dell'«operazione trasparenza» è il responsabile organizzativo di via Bellerio, Gianfranco Salmoiraghi: «Il direttivo nazionale è stato sciolto, ma il segretario nazionale Alessandri rimane in carica».
Ma tra multe collezionate da Alessandri in qualità di parlamentare, accuse di scarsa trasparenza sulla gestione delle risorse economiche, veleni ed epurazioni di massa, la situazione di instabilità interna ha raggiunto un culmine che si è riverberato anche nel bolognese, dove la federazione provinciale è commissariata da tempo: è di ieri la notizia di una nuova espulsione comminata a un iscritto. A chi ieri parlava di «commissariamento» della nazione Emilia, Salmoiraghi ha replicato: «La riorganizzazione non è una mossa per sminuire o penalizzare l'operato di Alessandri, ma un'azione con cui si è voluto dare un supporto forte al segretario nazionale nella vicenda Lusetti e della sua espulsione».

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Michela Scacchioli