Clandestini nel laboratorio tessile

NOVELLARA.Non conosce sosta il fenomeno dello sfruttamento del lavoro di operai clandestini di nazionalità cinese negli opifici della zona. Un altro blitz dei carabinieri ha infatti portato a un arresto e cinque denunce in materia d'immigrazione irregolare e una per occupazione di manodopera clandestina.
L'operazione è scattata all'alba di mercoledi: in azione i militari dell'Arma della stazione locale con gli operatori dell'Inps, deputati ai controlli sui versamenti previdenziali, contributivi e assicurativi che, anche in questo caso, almeno per sei persone - quelle risultate clandestine - sono ovviamente risultati inesistenti.
L'opificio in questione si trova in strada Vittoria e già da tempo era oggetto di attenzioni da parte dei carabinieri che sospettavano la presenza di operai clandestini. Sospetti confermati al loro ingresso nel laboratorio.
Una decina le persone trovate al lavoro e controllate. Di esse cinque sono risultate clandestine e avviate alla procedure di espulsione, una donna di 38 anni era invece già stata invitata a lasciare il paese, per questo è stata arrestata. Denunciata di conseguenza la titolare, una cittadina cinese di 45 anni che abita a Novellara.
Per il laboratorio tessile, inoltre, scatterà lo stop dell'attività lavorativa, dal momento che gli operai clandestini trovati al lavoro ammontano a più del 20% del totale. Un provvedimento che sarà applicato dall'Ispettorato del lavoro insieme alle altre sanzioni relative ai mancati versamenti, non appena riceverà la relazione relativa al blitz di mercoledi.
Ma le indagini dei carabinieri proseguono e la posizione della titolare del laboratorio potrebbe aggravarsi perché si profilerebbe già per lei l'ipotesi non solo di occupazione, ma anche di vero e proprio sfruttamento di manodopera clandestina. Il sospetto è che i suoi operai fossero costretti a orari massacranti di lavoro per miseri compensi.
L'ultima delle innumerevoli operazioni di questo tipo in paese era avvenuta a luglio quando tra 26 persone trovata a lavorare a notte fonda, 7 erano risultate clandestine. Tra loro una 15enne. (m.f.)