Autopsia: Lorena non era incinta

CATANIA.La perizia medico legale sul cadavere di Lorena Cultraro, la studentessa di 14 anni di Niscemi (Caltanissetta), strangolata da tre minorenni, e poi gettata in una vasca per l'irrigazione e trovata da un contadino il 12 maggio scorso, avrebbe accertato che la vittima non era incinta. L'ipotesi era circolata dopo gli interrogatori dei tre indagati. Per la procura dei minori di Catania non cambia l'ipotesi accusatoria. Lorena sarebbe dunque rimasta vittima di una sua bugia: avrebbe infatti detto ai tre ragazzi, con i quali aveva avuto rapporti sessuali, di essere gravida e sicura che uno dei tre fosse il padre. Un ritardo del ciclo avrebbe preoccupato la giovanissima tanto che si era sottoposta ad un test di gravidanza «fai da te». Per morte di Lorena restano in carcere i tre giovani di 15, 16 e 17 anni, che ammisero di avere picchiato e strangolato con un cavo della televisione la loro amica.
SEDICENNE DI NAPOLI

  • SUICIDA PER AMORE
    Una ragazza di 16 anni si è tolta la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione, nel quartiere del Vomero, a Napoli, l'altra notte, probabilmente in seguito a una forte delusione d'amore. Prima di morire, infatti, ha inviato un sms al suo ex fidanzatino, «te l'avevo detto che senza di te non posso vivere». Nell'sms, trovato dagli inquirenti sul suo cellulare, la ragazzina spiegava di voler raggiungere sua nonna, «l'unica persona che mi amava più di te», ha scritto anche. La ragazza avrebbe compiuto 17 anni fra quattro giorni.

    NESSUN CASO ANIMALE DAL 2006
  • EMERGENZA AVIARIA FINITA
    In Italia «l'emergenza aviaria è rientrata», dal momento che «non si registrano più casi animali dal 2006». Ad affermarlo sono esperti veterinari e del ministero del Welfare, chiarendo le motivazioni alla base dell'ordinanza ministeriale che ripristina la possibilità di utilizzo dei richiami vivi (ovvero uccelli allevati o catturati, in prevalenza anatre, ed usati dai cacciatori per richiamare altri uccelli simili) nell'ambito delle cacce tradizionali alle specie migratorie. I richiami vivi erano stati vietati con un'ordinanza del 2005 dell'allora ministro della Salute Francesco Storace.