Incastrati anche a Jesi i «pendolari» delle rapine

Sono finiti in manette due falsi vigili del fuoco che, il 23 dicembre 2005, erano entrati nella filiale della Banca Popolare dell'Adriatico di Jesi (in provincia di Ancona) e, minacciando con dei coltelli i cassieri, si erano fatti consegnare 5mila euro in contanti ed erano fuggiti a bordo di una Fiat Uno rubata. Il 23 gennaio 2006 gli stessi banditi avevano recitato lo stesso copione, sempre a Jesi, ma questa volta in una filiale della Banca Popolare di Ancona, riuscendo a portare via un bottino doppio di quello del mese precedente. Grazie alle immagini della videosorvegianza, alle impronte digitali rilevate e alle tracce elettroniche lasciate dai cellulari sui luoghi delle rapine, gli investigatori della Mobile di Jesi sono riusciti a risalire ai due malviventi. Si tratta dei due pluripregiudicati catanesi che la polizia di Reggio aveva già incastrato per diverse rapine. I due compivano il loro viaggio di «lavoro» partendo da Catania in aereo per Forli; da qui colpivano in rapida sequenza banche a Reggio, Modena e, poi, Jesi. Terminato il raid, rientravano a Catania in giornata con il volo Forli-Catania.