Omaggio al carabiniere eroico

GATTATICO.Momenti solenni, ieri mattina, per l'intitolazione della caserma dei carabinieri di Gattatico all'eroico Giovanni Magrini. Il carabiniere, medaglia d'argento al valore militare, rimase ferito in uno scontro con i tedeschi il 9 settembre 1943.
Alla cerimonia erano presenti le principali autorità civili e militari della provincia e della regione, tra cui il comandante regionale, generale Maurizio Gualdi; il prefetto di Reggio, Giuseppe Montebelli, il comandante provinciale tenete colonnello Luigi Basco, il questore Gennaro Galli, i comandanti delle altre forze dell'ordine, i presidenti delle provincie di Reggio Emilia e Pistoia e i sindaci di Gattatico e Ponte Buggianese (Pistoia), paese d'origine del carabiniere Magrini.
Alla cerimonia ha fatto da «colonna sonora» la fanfara della Scuola Allievi marescialli carabinieri di Firenze e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma.
«Collocare i carabinieri in una struttura moderna è il tangibile e forte segnale che l'amministrazione comunale vuole dare nel settore della sicurezza per rispondere alle istanze della collettività» - ha commentato nel suo discorso il colonnello Basco.
Al termine deli interventi la figlia dell'eroico carabiniere, Giovanna Magrini, ha consegnato in un cuscino la bandiera nazionale al comandante della stazione di Gattatico, maresciallo Pierangelo Casalino. A conclusione della cerimonia è stata scoperta la lapide in cui si ricorda l'episodio che vide protagonista Magrini. «Alla proclamazione dell'armistizio, sorpreso in caserma da drappello tedesco, ne sbarrava il passo intimidandogli di restituire alcuni moschetti di cui si erano già impossessati. Successivamente ingaggiava con essi violenta colluttazione, e poi, divincolandosi, lanciava loro contro due bombe a mano. Inoltre, con non comune presenza di spirito, intercettava lungo la traiettoria una bomba che gli era stata scagliata contro e la rilanciava colpendo in pieno l'ufficiale tedesco comandante del drappello. Desisteva nella lotta solo quando, ferito gravemente al braccio da una raffica di arma automatica, gli venivano meno le forze e i tedeschi ripiegavano».
E' seguita la benedizione della caserma e un giovane militare ha letto la preghiera dell'Arma dei Carabinieri, accompagnata dal coro di Gattatico. Il comandante della Regione Emilia Romagna, generale Gualdi, ha tagliare il nastro inaugurale ed ha guidato i presenti nella visita della caserma, al cui ingresso sono esposti l'opera in legno dello scultore Salvatore Magri, raffigurante l'eroe scomparso e il quadro del pittore Borghi raffigurante l'omaggio a Giovanni Magrini. (g.g.)