Droga in bottiglia, arresto lampo a Reggio

Sarà interrogato oggi dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Reggio il professionista reggiano arrestato dalla guardia di finanza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Walter Menozzi era finito in manette nell'ambito di una inchiesta della procura della Repubblica di Perugia sul traffico di una bevanda allucinogena che sarebbe alla base dell'attività di una comunità di Assisi legata alla chiesa brasiliana del Santo Daime. L'inchiesta è in corso: nelle ultime ore sarebbero stati eseguiti altre 23 ordinanze di custodia cautelare.
A far finire in carcere Walter Menozzi è stata proprio la sua appartenenza a questa comunità religiosa che sorge ad Assisi e si rifà alla chiesa fondata nell'800 dal contadino mistico brasiliano Raimundo Ireneo Serra.
A casa sua, a Reggio, i militari della guardia di finanza hanno sequestrato tre bottigliette da mezzo litro l'una contenenti Ayahuasca, la bevanda usata dalla chiesa del Santo Daime per i suoi rituali. Non solo: il professionista reggiano è finito per primo in carcere proprio per «colpa» delle sue attività professionali. Da mesi la procura di Perugia aveva messo sotto inchiesta questa comunità e tutti i suoi adepti. Nei giorni scorsi, poi, gli inquirenti erano venuti a sapere che Walter Menozzi stava per lasciare l'Italia. Una fuga? Era questo il timore degli inquirenti che hanno cosi deciso di stringere i tempi.
In realtà, Menozzi stava per partire per il Mozambico per prendere parte a un progetto di cooperazione internazionale, addirittura sotto l'egida del ministero degli esteri.
Ora si attendono gli sviluppi di questa inchiesta: in queste ore dovrebbero essere state eseguite le ordinanze di custodia cautelare chieste dalla procura della Repubblica di Perugia, che nel novembre scorso aveva arrestato uno dei presunti appartenenti a questa setta mentre rientrava dal Brasile con qualcosa come 70 litri di questa droga liquida.
Secondo l'accusa questa sostanza sarebbe stata l'ingrediente principale per riti orgiastici che avrebbero avuto come teatro questa comunità con sede a Perugia.
Nonostante si tratti di una droga nuova almeno per gli inquirenti abituati a sequestrare cocaina, eroina, hascisc, marijuana e droghe sintetiche, gli effetti di questa bevanda sono tali da iscrivere l'Ayahuasca nella «fascia» delle droghe più pesanti.