Da casa a scuola in autonomia Si parte dalle medie "Ruini"

Eleonora Alboresi Sassuolo, Carpi, Mirandola e Castelfranco uniti con l'Agenzia per la mobilità di Modena per il progetto sperimentale "A scuola in autonomia. Mobilità sostenibile casa-scuola". L'obiettivo di quello che per il momento è ancora solo un esperimento, che i quattro Comuni porteranno avanti attraverso altrettante scuole secondarie di primo grado, è quello di creare le condizioni utili ad aumentare l'autonomia dei ragazzi diretti a scuola. Dopo la presentazione del progetto da parte di Amo, e il conseguente "sì" dell'amministrazione, a Sassuolo è stata scelta come aprifila la scuola media Ruini del terzo istituto comprensivo. «Quando si è presentato il momento di decidere dove fare partire il progetto - ha spiegato il vicesindaco e assessore all'istruzione Maria Savigni - abbiamo optato per la Ruini perché si trova in una zona che troppo spesso è congestionata dal traffico negli orari di entrata e uscita dei ragazzi. Da parte dell'amministrazione comunale voglio ringraziare la dirigente e gli insegnanti per aver aderito». Durante la prima fase del progetto, partita lo scorso anno scolastico, è stata realizzata un'indagine che ha coinvolto in totale (ovvero in tutte e quattro le scuole) oltre 2mila studenti, ai quali è stato chiesto di compilare un questionario sulle loro abitudini di spostamento casa-scuola. A dimostrazione dell'interesse di ragazzi e famiglie sul tema, sono stati restituiti 1488 questionari degli studenti e 831 dei loro genitori, i cui risultati sono stati elaborati e discussi nelle scuole aderenti. L'incontro, a Sassuolo, si è tenuto all'interno del teatrino della Ruini, alla presenza di Mattia Mascanzoni e Fabio Stampini di aMo, della dirigente scolastica Maria Grazia Avallone e degli assessori Pasquale Del Neso e Maria Savigni.Dopo qualche accenno su come l'idea sia già una realtà in altre città e la discussione dei risultati dei test, sono state illustrate alcune pratiche per incentivare la mobilità sostenibile. «Oggi come oggi - ha affermato la preside Avallone- tutti abbiamo l'abitudine di portare i nostri bambini e ragazzi a scuola con l'automobile. Pensandoci, però, quando eravamo piccoli noi iniziavamo ad andare a piedi già dalle elementari e non ci è mai successo nulla. Questo progetto, oltre ad aiutare l'ambiente e l'aria che respiriamo noi e i nostri figli, consentirà ai genitori di essere più "liberi" e ai ragazzi di iniziare a sviluppare un'autonomia che gli servirà in futuro. Abbiamo tutti i nostri impegni e ogni mattina siamo di corsa, ma iniziative di questo tipo sono importanti e vale la pena portarle avanti».Gli interventi che formeranno il progetto verranno scelti in maniera partecipata e inizieranno nei primi mesi del 2019, con attenzione particolare alla sensibilizzazione e al miglioramento della sicurezza dei tragitti per raggiungere l'istituto. --