Ma gli imputati respingono il "rinnovo"

Le precisazioni di ieri hanno letteralmente scombussolato il piano del processo Aemilia. Il presidente Francesco Maria Caruso ha infatti chiaramente spiegato ad imputati e difensori presenti nell'aula bunker che riteneva loro notificato l'intervento della Dda.Un atto necessario, poiché, specie quando si tratta di nuove contestazioni, gli imputati hanno titolo per esprimersi, ovvero per accettarle o meno. E, come era prevedibile, in aula c'è stata una levata di scudi, in particolare di due dei legali, tra i quali l'avvocato Pisanello, spesso al centro di tensioni con i magistrati del processo. Tutti contrari, alla fine ha sintetizzato il presidente Caruso. Il quale comunque dovrà consultare gli imputati assenti. Risultato: processo sospeso fino al 6 marzo, per avere i 20 giorni necessari per questo tipo di notifiche alle parti interessate. E per quel giorno (per di più post elettorale...) la discussione non mancherà di certo.