Vaccari: «Ho fatto il mio dovere»

FINALE«Ho solo svolto il mio lavoro». Replica così il senatore Stefano Vaccari sulla azione esercitata a Roma per evitare che venisse accolta la proposta di sciogliere il Comune di Finale (all'epoca a guida Pd, con Fernando Ferioli) per mafia.«All'epoca della Commissione d'accesso prefettizia sul Comune di Finale, ero già parlamentare e componente della Commissione Antimafia - spiega Vaccari, dopo che sulle pressioni per salvare Ferioli sono emerse indagini ed intercettazioni dei carabinieri - Non potevo, quindi, disinteressarmi, in questa mia doppia veste, di quanto stava accadendo a Finale, a un sindaco e a una Giunta sostenuti dal Partito democratico. Sarebbe stato curioso il contrario. Prima in qualità di assessore provinciale alla Protezione civile e poi come senatore, avevo mantenuto costanti rapporti con il sindaco Ferioli, così come con tutti i primi cittadini della zona del cratere sismico, per le necessità legate al terremoto del 2012 e alla ricostruzione. Quando si comincia a parlare di possibili infiltrazioni mafiose in Comune, ovviamente, la vicenda venne subito seguita con la massima attenzione dalla Commissione Antimafia, di cui, appunto faccio parte, e che fece una sua missione a Modena e Reggio nei giorni seguenti l'inchiesta AEmilia. Non potevo, quindi, non interessarmi a una questione così delicata e potenzialmente esplosiva per le ricadute sociali e politiche che avrebbe potuto avere», dice il senatore del Pd. Che aggiunge: «Non ho mai interferito con il lavoro della Commissione prefettizia, ho continuato a tenere rapporti con il sindaco Ferioli per cercare di chiarire il più possibile quanto stava accadendo e cosa realmente era successo dentro gli uffici del municipio. L'unico mio obiettivo era che la Commissione d'accesso potesse compiere con serenità, approfondimento, ma anche con celerità il proprio lavoro, visto anche l'avvicinarsi della scadenza elettorale. Nel massimo rispetto dei ruoli e dei compiti di ciascuno, mio compreso naturalmente nell'ambito del quale ho semplicemente continuato a fare il mio lavoro», assicura il senatore, in procinto di essere ricandidato.Di opposto avviso i 5 Stelle: «Le notizie riguardanti l'indagine dei carabinieri sui "frenetici contatti tra l'ex sindaco, il senatore Pd Vaccari ed i vertici dem" per evitare di sciogliere per mafia Finale sono di una gravità inaudita. Un membro della commissione antimafia, Vaccari, si adoperò, secondo le indiscrezioni, per frenare un provvedimento sfavorevole al suo partito che si mosse per evitare quello che è accaduto al Comune di Brescello», dichiarano i parlamentari Ferraresi, Dell'Orco, Giulia Sarti ed Elisa Bulgarelli, questi ultimi due membri della Commissione antimafia. «Il Pd tratta le istituzioni ed i ruoli istituzionali come se gli appartenessero e le usa pro o contro avversari...Nessun senso dello Stato. Chiediamo alla Commissione antimafia di interessarsi della vicenda e censurare il comportamento di Vaccari che dovrebbe per decenza rassegnare le sue dimissioni».