Bianchini, recupero credito e la mediazione di Bolognino

Il pentito Valerio ha anche fatto un excursus sulla famiglia Bianchini che dice di aver visto un paio di volte negli uffici di Michele Bolognino. A intrecciare le loro strade è stata una triangolazione per un giro di crediti per lavori eseguiti e mai pagati. Valerio deve avere dei soldi da tal Soda che a sua volta è incaricato da Augusto Bianchini di un recupero crediti che di fatto non farà mai, tenendosi un'auto sotto leasing e 10mila euro in contanti e per cui l'imprenditore sanfeliciano si arrabbia molto. Per dirimere quelle discussioni, in cui vengono coinvolti anche alcuni albanesi, Bolognino tenta di fare da paciere, forte della sua stazza fisica e del ruolo che ha nelle gerarchie: «Bianchini incarica Bolognino a trovare la soluzione, poiché è un 'ndranghetista, Soda è un calabrese che fa parte del sistema», svela Valerio che poi offre la sua visione sui rapporti tra l'imprenditore di San Felice e uno degli uomini dei vertici della 'ndrangheta emiliana. «Io penso che Bianchini era a disposizione di Bolognino. Pertanto Bolognino decideva come e quando», aggiunge il collaboratore di giustizia.