Paese in lutto per la morte della 22enne Giulia Bellagamba

NONANTOLA Nonantola si è risvegliata scossa all'indomani della scomparsa di Giulia Bellagamba, la 22enne che all'alba di mercoledì ha perso la vita per un tragico frontale con un camion sulla via Centese, mentre si dirigeva alla Vm Motori di Cento, dove lavorava. Ancora da stabilire la data dei funerali, si attende che vengano effettuati gli esami autoptici presso la Medicina Legale di Bologna. La voglia di parlare, in un paese colpito da un lutto così tragico, è poca. È prematuro, troppo vivo il dolore. Una parente stretta di Giulia, però, vuole ricordarne ancora la personalità: «Era una ragazza entusiasta per come affrontava la vita e per come si impegnasse in ogni progetto». Anche gli amici la descrivono così. Ne aveva molti, come tutti i ragazzi della sua età (aveva compiuto 22 anni il 6 settembre), ma più profondi erano i legami familiari, come quello con il fratello, con cui era unità da una forte complicità. Amava il proprio lavoro, due colleghi della Vm ne ricordano con immediatezza l'impegno. Quanto ai funerali è probabile che la chiesa prescelta sarà La Pieve, dove Giulia da bambina è stata parte attiva del gruppo scout Rangers di Nonantola prima e nei campi estivi poi. «Era innamorata della vita», ricordano due amiche dai lineamenti tirati da quella commozione fatta di domande senza risposta. Tutti vogliono porgere un ultimo saluto a Giulia, anche i commercianti di Nonantola che hanno deciso di comune accordo di abbassare le saracinesche dei propri negozi in segno di lutto il giorno del funerale. Patrizia Cantusci