Al buio e al freddo 50mila persone

Oltre ventimila utenze ancora disabilitate nella giornata di venerdì, con una stima che si aggira intorno alle 50mila persone coinvolte (in media, una utenza corrisponde a un nucleo familiare di 2,4 persone) da un'emergenza che ha visto andare in tilt l'erogazione di servizi essenziali quali acqua, corrente elettrica e riscaldamento. I dati forniti dalla Prefettura danno l'idea delle dimensioni di quanto accaduto in tutta la provincia. Ieri gran parte delle utenze è stata riallacciata. Intanto, a fronte dei danni ingentissimi, la Regione ha stanziato due milioni e mezzo per interventi urgenti nelle province più colpite. «Appena terminata la ricognizione sul territorio, che avverrà in tempi stretti - ha detto il presidente Stefano Bonaccini - avremo modo di procedere alla richiesta di riconoscimento dello stato d'emergenza per le calamità naturali e gli aiuti statali». Oggi il meteo dovrebbe migliorare anche se si abbasseranno le temperature e saranno possibili gelate. La Prefettura raccomanda ai cittadini di «non mettersi in viaggio se non per motivi strettamente necessari, a causa di cumuli di neve su molte strade del territorio, soprattutto in zone montane, e comunque di informarsi preventivamente sulle condizioni di viabilità e traffico». È stato revocato ieri il divieto di circolazione dei mezzi di peso superiore ai 75 quintali sulle strade statali, provinciali e comunali. Normale la transitabilità in entrambi i sensi sui tratti autostradali dell'A1 Modena - Bologna e dell'A22 del Brennero. È stato fatto un intervento sulla SP4 Fondovalle Panaro per rimuovere il senso unico alternato a Marano dovuto ad uno smottamento. Oltre 150 ieri gli interventi dei vigili del fuoco; sono state fatte verifiche statiche sulle coperture di alcuni edifici e interventi di sgombero neve dai tetti di edifici crollati. Prosegue, benchè tra mille polemiche sui disservizi e sui ritardi, l'attività dei tecnici di Hera ed Enel impegnati nel ripristino della energia elettrica interrotta in molti Comuni a causa della caduta di alberi sui cavi di alimentazione e al crollo di pali di sostegno i cui interventi sono complicati dalla difficile accessibilità dei luoghi. Per Enel delle 14.500 utenze disabilitate venerdì, 11.500 sono state riallacciate alle 19 di ieri sera, completato il collegamento nei Comuni di Carpi, Campogalliano, Castelfranco, Fiorano, Bomporto, Bastiglia, Nonantola, Novi, Ravarino. Le attività proseguiranno anche oggi per intervenire sui Comuni della fascia appenninica dove la situazione risulta più impegnativa. Da parte di Hera è stata ripristinata l'energia elettrica a circa 4.800 utenze sui 6.800 disabilitati (a ieri sera alle 20). Proseguono, per il ripristino, gli interventi nei Comuni di Savignano sul Panaro, dove permangono alcune frazioni ancora non collegate, Guiglia, Montese, Spilamberto, Zocca e Sestola. Interventi in corso anche a Castelnuovo, Savignano, San Cesario, Polinago, Montecreto, Lama Mocogno, Pavullo per un totale di circa 3000 utenze. Ancora chiuse le stazioni ecologiche di parechci Comuni. Chi voglia mettersi in contatto con persone non raggiungibili telefonicamente può fare riferimento ai Comuni di residenza o alle stazioni dei carabinieri, mentre per problematiche di natura sanitaria, il riferimento è la centrale operativa del 118.