Riccardo Ruggeri racconta la fine della Fiat italiana

"Fiat, una storia d'amore (finita)". È il titolo del libro di Riccardo Ruggeri, già amministratore delegato di Fiat New Holland, oggi imprenditore di successo ed editore, che verrà presentato domani, alle 18, presso l'auditorium Giorgio Fini di Confindustria Modena in via Bellinzona. Il libro racconta una "storia d'amore" durata decenni, quella tra Riccardo Ruggeri e la Fiat, fino a quando "una donna della sua vita", come l'ha definita l'autore, decide di fondersi con Chrysler, di cambiare nome, non più Fiat ma Fiat Chrysler Automobiles, e di lasciare l'Italia per gli Stati Uniti. Nel volume Ruggeri racconta come l'azienda automobilistica di Torino sia stata importante per lui: da operaio entra a lavorare alla Fiat Mirafiori, per poi salire tutti i gradini di una carriera che lo ha portato ai vertici dell'azienda torinese, fino a ricoprire la posizione di amministratore delegato della New Holland, l'attuale Cnh, lavorando anche a Modena. Nello stesso tempo Ruggeri illustra la storia di un'azienda che nel bene e nel male ha rappresentato per decenni la storia d'Italia. Con l'autore ne discuterà Massimiliano Panarari, editorialista e saggista. Durante la sua lunga attività professionale Ruggeri ha lavorato con Gianni e Umberto Agnelli, Franco e Carlo De Benedetti, Cesare Romiti, Franco Tatò e ha incontrato, per motivi di lavoro, Enzo Ferrari, Vittorio Valletta, Carlo d'Inghilterra e altri illustri personaggi italiani e stranieri. La sua uscita dal Lingotto coincide, inesorabilmente, con la parabola discendente di Fiat Holding. Dopo quella lunga avventura, Ruggeri inizia una nuova carriera come imprenditore nel campo della moda e dell'editoria. Ruggeri ha pubblicato una dozzina di libri tra cui "Parola di Marchionne" e "Una storia Operaia". Ha avuto l'onore di essere uno dei cinque non americani insigniti dalla prestigiosa Loyola University di Chicago della laurea honoris causa in Legge. L'autore tiene una rubrica giornaliera su Italia Oggi.