I 5 Stelle: «White list da sbloccare»

«Sono ancora 3.330 le domande di iscrizione alla white list che la Prefettura di Modena deve analizzare. Troppe per non rischiare di bloccare la ricostruzione nelle zone del sisma. Dunque è necessario rafforzare temporaneamente l'organico». Va in questa direzione, la stessa inutilmente denunciata da mesi tra indifferenza concreta e inutili dichiarazioni di circostanza, la nuova interrogazione che Michele Dell'Orco, deputato del Movimento 5 stelle ha presentato alla Camera chiedendo che, riguardo le pratiche della white-list. «Per dare luogo ad un'accelerazione dei tempi nella valutazione delle domande, si possa prevedere un adeguamento temporaneo delle risorse umane, strumentali e finanziarie» in deroga al blocco delle assunzioni. La situazione assurda che si è creata è che infatti le aziende fanno domanda, poi restano in un assurdo limbo perchè le pratiche viaggiano come le lumache. E quando poi si risolvono in una esclusione, come noto, si trasformano in altre infinite polemiche che in due casi su tre peraltro si sono di fatto risolte riammettendo la ditta esclusa. Michele Dell'Orco ricorda che l'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) »ha lanciato l'allarme sulla evidente difficoltà amministrativa della Prefettura di Modena, che ha subito un notevole impatto di carichi di lavoro» la Prefettura "ha confermato che sono oltre 3.300 le richieste di iscrizione nelle white list e circa 2.300 di esse sono state inserite nella prima parte nell'elenco e quindi in grado di poter ricevere affidamenti e partecipare ad appalti» ma «per il timore che i controlli delle Prefetture diano alla fine esiti negativi con conseguente blocco dei fondi pubblici nè le pubbliche amministrazioni nè i privati affidano i lavori a ditte nell'elenco provvisorio». Per Dell'orco, dunque, la situazione rischia «non solo di bloccare la ricostruzione ma anche di creare un effetto distorsivo del mercato, tra le aziende che sono già nelle liste certificate antimafia e quelle ancora in attesa». Di sicuro, a distanza di mesi dalle prime denunce pubbliche, il problema non è risolto. Così anche il deputato modenese chiede l'aumento del personale da impiegare nello svolgimento delle pratiche. Nella telefonata di presentazione intercorsa tra il parlamentare e il nuovo prefetto di Modena, Michele di Bari, Dell'Orco ha ribadito la necessità di affrontare la questione a più presto possibile. «Il Prefetto mi ha dato garanzie per un interessamento e si è detto disponibile ad un incontro sul tema che organizzerà quanto prima», riferisce il grillino. Vedremo.