Stalking all'Hunziker: un anno

Pietro Pingitore ha patteggiato un anno di reclusione, senza la sospensione della pena. Secondo l'accusa l'uomo, 48 anni, ex titolare della palestra Nuova Era in via Trento Trieste, per 8 mesi ha perseguitato Michelle Hunziker con biglietti minacciosi, pedinamenti e appostamenti anche nel corso degli spettacoli che la showgirl teneva in giro per l'Italia e nei luoghi di vacanza.
Il giudice della prima sezione penale di Milano ha anche stabilito che Pietro Pingitore debba rimanere agli arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero di Milano Brunella Sardoni, erano nate in seguito alla querela presentata dalla stessa Hunziker, che si è costituita parte civile, rappresentata dall'avvocato Davide Steccanella.
L'uomo era stato arrestato lo scorso 16 ottobre a Genova dove era andato per assistere a uno spettacolo della showgirl e, stando alle indagini, a partire dal febbraio 2010 e fino allo scorso ottobre, aveva inviato alla Hunziker molte mail dal contenuto «delirante, petulante, minaccioso e ingiurioso», come «prima o poi ti sfregio quel bel viso».
L'uomo è noto in città per due motivi: per essere stato titolare della palestra Nuova Era in via Trento Trieste e, successivamente, per avere rinchiuso in un casolare una sua ex dipendente liberata poi dai carabinieri.
Pingitore, accusato di avere rapito la ragazza, si difese dicendo di averlo fatto per «salvare la giovane da una situazione di tossicodipendenza». Il giudice di Milano, ieri mattina, nell'accogliere la richiesta di patteggiamento ha parlato di un «quadro indiziario grave», anche per lo stato di costante apprensione che le condotte persecutorie di Pingitore avevano indotto sia nella showgirl, sia a carico della figlia 14enne della presentatrice. Il magistrato, Ilio Mannucci, ha inoltre negato all'imputato la possibilità di allontanarsi dagli arresti domiciliari per lavorare, come aveva chiesto per lui la difesa. Secondo il giudice, infatti, esiste ancora «il pericolo di reiterazione delle condotte persecutorie».