In Francia impazza la teoria del complotto

PARIGI.Il cerchio si stringe attorno a Dominique Strauss-Kahn, le testimonianze sono agghiaccianti. Eppure un manipolo di irriducibili, che gridano al complotto organizzato dall'Eliseo e da Nicolas Sarkozy, resiste e combatte in Francia asserragliato nei blog e onnipresente sui social network.
È stato il 'tweet" di Jonathan Pinet, un giovane simpatizzante che già alle 23 di sabato aveva 'postato" la notizia dell'arresto del direttore generale del Fondo monetario - anticipando qualsiasi altro mezzo di informazione di almeno due ore - a scatenare le ipotesi di un'organizzazione dell'offensiva a DSK.
Tesserato per i Giovani popolari vicini all'UMP di Nicolas Sarkozy, Pinet scatena su Twitter un dibattito ben prima che qualcuno diffonda la notizia. La caratteristica di questo foltissimo gruppo di fautori del complotto è di scatenarsi in commenti a partire non dalle informazioni dei giornali, ma seguendo sempre il filo di chi dà le notizie su Twitter. In poche ore il social network viene travolto dai commenti: «Dopo la Porsche, lo arrestano per stupro... sono solo cavolate», scrive un lettore di una delle pagine twitter più seguite, quella di '24 heures Actu". I lettori fanno a gara nel riscontrare «circostanze inquietanti» e, soprattutto, la mano dell'Eliseo.
Già nel caso ormai famoso della Porsche del collaboratore di Strauss-Kahn, auto sulla quale il socialista è stato fotografato in procinto di salire, si era scatenata la polemica dei blogger. E anche li, tutti i difensori di DSK avevano visto la mano di Sarkozy, arrivando in molti casi a ritorcere le accuse di essere strumenti dell'Eliseo anche contro le stesse testate che ospitano le discussioni, come nel caso di Atlantico.fr o di 24 heures Actu.
Il top della dietrologia spetta però a quegli strenui difensori di colui che sembrava destinato al dopo-Sarkozy all'Eliseo i quali arrivano ad accusare proprio il loro strumento di dialogo, Internet, di essere all'origine delle disgrazie del loro beniamino. Infatti, orologi alla mano, sostengono che Pinet avrebbe postato quel 'tweet" ancora prima che avvenisse l'arresto: «Un amico negli Stati Uniti - scriveva Pinet in quel primo messaggio - mi ha appena informato che DSK sarebbe stato arrestato un'ora fa in un hotel di New York». In quel momento, Strauss-Kahn era ancora seduto sulla sua poltrona in prima classe del volo Air France che lo avrebbe dovuto riportare a Parigi.