Manovra salasso per Castelnuovo

CASTELNUOVO.La manovra pro-capite cumulata nel 2012, costerà ai cittadini di Castelnuovo 287 euro a testa, ponendo la città al 15º posto a livello nazionale: lo ha scritto ieri un'indagine del 'Sole 24 Ore" sui tagli che la manovra correttiva apporterà ai bilanci dei Comuni.
Questo triste primato non è per niente andato giù al sindaco Maria Laura Reggiani: «La situazione per noi è disastrosa - spiega - ho già avuto modo di dire che Castelnuovo, pur essendo un paese ricco per il reddito prodotto, ogni anno paga allo Stato un Irpef di 220 milioni di euro».
«Di questi, solo l'1% ritorna al Comune. Lo stato ci dà 2 milioni di euro che verranno tagliati del 25%: questa cifra rappresenta neanche il 20% del fabbisogno».
Il sindaco Reggiani è incontenibile: «Con uno sforzo enorme, abbiamo ridotto i costi del consiglio, della politica, le feste e la cultura - aggiunge - Detto questo, la situazione mi preoccupa perché, come assessore al bilancio dell'Unione Terre dei Castelli, i tagli sono di una pesantezza tale che dovranno mettere in discussione un modello di governance».
La Reggiani scende nel dettaglio: «La quantità e la qualità dei servizi non potrà più essere la stessa; bisognerà fare un ripensamento su ciò che offriamo ai cittadini, sulle priorità, selezionando e cercando di coinvolgere le varie organizzazioni presenti sul territorio, soprattutto nel campo del sociale, che ci possono dare una mano per fare un discorso concertato».
Insomma, si prospettano scelte dolorose per Castelnuovo e l'Unione: «Qui si comincia a discutere di penalizzare anche servizi che finora sono stati il fiore all'occhiello - spiega il sindaco, senza sbilanciarsi sui servizi da tagliare - entriamo in una scelta politica in cui non abbiamo ancora discusso tutti insieme come Unione, ma possono entrare in discussione servizi forti nell'offerta che diamo a famiglie e anziani».
Ma Castelnuovo si sta impegnando per risparmiare: «Da tempo stringiamo con assunzioni e consulenze; inoltre abbiamo iniziato un discorso di informatizzazione dei dati - aggiunge la Reggiani - un terreno su cui mi sto spendendo molto è quello degli affitti passivi che rappresentano una voce da 200mila euro nel bilancio comunale: si tratta di locali presi in affitto dal comune per gestire tutta una serie di servizi».
«Con un po' di sacrifici e di lungimiranza nella gestione degli spazi, abbiamo fatto un piano di rientro in 3 anni quasi di azzeramento totale», conclude il sindaco.

Gabriele Casagrande