Alitalia, stesso nome, logo e livrea

ROMA. La nuova compagnia aerea si chiamerà Alitalia e ne manterrà logo e livrea: il battesimo dovrebbe avvenire oggi all'assemblea straordinaria dei soci Cai a Milano, in vista del decollo del nuovo vettore il 13 gennaio, quando dovrà essere chiusa anche la partita del partner internazionale. L'assemblea oltre alla modifica della ragione sociale, deve ratificare l'ingresso di un nuovo socio, l'imprenditore napoletano Ninni Carbonelli D'Angelo (negozi Kisenè) che entra col 4,1% e un investimento di 35 milioni. Intanto, mentre proseguono gli incontri con i rappresentanti dei lavoratori e il nuovo management di Cai sulle verifiche dei criteri di assunzione, il presidente Antonio Catricalà rassicura gli utenti che sul nuovo network (Alitalia più AirOne), l'Antitrust non abbasserà la guardia.
«Cai non può immaginare di fare le tariffe come vuole. Se saranno aumentate in maniera irragionevole e l'aumento non verrà giustificato in modo adeguato, apriremo le procedure previste dalla legge» ha detto ai microfoni di Radio 24. «Il fatto che noi non abbiamo potuto autorizzare la fusione tra Alitalia ed Air One» ha detto il presidente dell'Antitrust, «non mi è piaciuto». «Quando ho letto la norma che prevedeva in generale la possibilità di derogare alle norme antitrust - spiega Catricalà - mi sono preoccupato e ho ottenuto che questa deroga riguardasse solo Alitalia. Il Parlamento ha seguito il mio suggerimento e ha inserito un termine di sei mesi a questa norma».
Dopo i disagi dei giorni scorsi per le proteste del personale, ieri la ripresa dei round sindacali alla Magliana è stato caratterizzato da un clima disteso. I contatti informali sono proseguiti anche durante le festività, ma ieri è stata la volta dei piloti e degli assistenti di volo. Per entrambi i tavoli (riaggiornati alla prossima settimana), i sindacalisti (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl per i piloti, anche Avia e Anpav per gli assistenti di volo) registrano aperture da parte dell'azienda, disponibile alla verifica dei criteri di assunzione e a correggere eventuali anomalie anche per quanto riguarda il personale delle categorie ‘protette' e il rispetto degli impegni presi. Con l'impiego del part-time e contratti di solidarietà «si riuscirà - dice l'Avia - in tempi ragionevoli, a reimpiegare gli assistenti di volo oggi esclusi da Cai». Oggi sarà il turno del personale di terra, tra i nodi da affrontare anche gli addetti alle pulizie di bordo. Legali e tecnici di Cai e della Ap Holding di Carlo Toto stanno intanto definendo gli ultimi dettagli dell'acquisizione di AirOne (300 milioni di euro più debiti e il leasing dei nuovi aerei), mentre sui siti di entrambe le compagnie si danno risposte ai tanti interrogativi degli utenti sui programmi-punti, Millemiglia per Alitalia e Miles&More di AirOne. Guadagnare nuove miglia Alitalia si potrà anche viaggiando su Air One e le miglia accumulate non verranno perse.
La flotta Alitalia continuerà a mantenere «per un lungo periodo», indicano da Cai, marchio e livrea di entrambi i vettori mentre i velivoli di nuova acquisizione esibiranno il logo Alitalia. Non viene esclusa comunque la possibilità che il logo Air One possa essere mantenuto legato a un tipo di servizio operato dal gruppo. Intanto il fronte del no non si dà per vinto: Anpac e Up restano vigile sugli accordi per i piloti; Sdl prosegue le manifestazioni dei lavoratori, ieri alla Magliana, il 31 davanti al Quirinale.
Ma proteste arrivano da Genova: «La grave situazione di disservizio» in conseguenza della riduzione dei voli tra Genova e Roma, come annunciata nel nuovo operativo Cai (dai 16 operati da Alitalia e Air One ai nove previsti), viene denunciata dal sindaco Marta Vincenzi, in una lettera inviata ai ministri Altero Matteoli, Claudio Scajola, al sottosegretario Gianni Letta e al presidente dell'Enac Vito Riggio.