Una Sacra Famiglia per il Santuario

VIGNOLA.Circa tre anni di lavoro per la 'Sacra Famiglia", una scultura in bronzo che sabato pomeriggio è stata collocata vicino al Santuario della Pieve ad un chilometro da Vignola, sulla strada per Marano. L'ha realizzata Marco Fornaciari, noto artista vignolese che ha una lunga esperienza proprio nella scultura di sacra rappresentazione. L'opera nasce da una sorprendente umanità che lo scultore riesce a conferire alle tre figure che inscenano un dialogo. Da una parte Giuseppe sembra trattenere l'entusiasmo di Gesù proteso verso la gente. La Madonna guarda il figlio e accenna con una mano a fermarlo. «L'amore del padre - dice lo scultore - è più 'terrestre", umanamente protettivo nei confronti del bambino che potrebbe cadere; l'amore della madre è più profondo, intensamente spirituale. Il bambino sprigiona una tale energia che pare generare vento di cui sono investiti i genitori». Un'opera, che si colloca in una zona di alta felicità espressiva, si nutre di una schietta religiosità ma si fonda anche su una concreta condizione terrestre. L'artista esprime tutta la sua soddisfazione per questa scultura.
La scultura (fusione a cera persa da Fabris a Verona) è stata sistemata ad una trentina di metri dal Santuario della Pieve e si presenta subito visibile a chi accede al viale che conduce alla chiesa. Giuseppe che tiene il bambino tra le mani e Maria sono seduti (le figure di 150 centimetri sono a grandezza naturale) su due parallelepipedi in basalto, pietra vulcanica proveniente da Civita di Bagno Regio. Fanno corona altre cinque pietre, di uguale misura (cm 50x50x80), su cui possono trovare posto i fedeli, quasi come invito a dialogare con la Sacra famiglia. Committente della scultura è stata la parrocchia di Vignola che ha voluto abbellire il Santuario della Pieve. Va a nozze un artista dalle forti radici morali, come Fornaciari, che trova un campo d'elezione proprio nella scultura dai motivi spirituali. È suo l'arredo scultoreo della chiesa di S. Giovanni Battista, a Mercatale di Ozzano, dove hanno trovato posto la statua del Battista in bronzo, l'Ultima Cena in terracotta per l'altare il Fonte Battesimale e le Acquasantiere in pietra serena, la Via Crucis. Senza dimenticare, nel 1999, Madre Teresa, in terracotta, per la chiesa di Rubbiara. (michele fuoco)