C'è la prima intesa sulle Autonomie

Carlo BertiniRoma. Dove non l'ha spuntata la Lega, c'è riuscito il governo giallorosso. Come? «Studiando, studiando ed ascoltando tutti», si compiace il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. «È stata un'operazione win win, tutti hanno ottenuto qualcosa». Boccia brinda all'accordo s...

Autonomia, Fontana contro Provenzano: "Il ministro parla senza sapere, pronti a scendere in piazza"

video Si terrà il 24 settembre l'incontro tra il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Ad annunciarlo lo stesso governatore a margine di un evento della Lega a Milano. Il presidente si è detto "indignato dalle affermazioni del ministro del Sud, che ha parlato senza aver letto e senza sapere come si è sviluppato questo percorso". Ha poi aggiunto che, nel caso non dovesse concretizzarsi il percorso sull'autonomia, si scenderà in piazza per "comunicare alla gente che è stata tutta una presa in giro". Video di Daniele Alberti d'Enno

Audio Renzi contro Gentiloni, Cuperlo: "Di certe uscite non avevamo proprio bisogno in questo momento"

video Se da un lato la renzianissima Anna Ascani non risponde alla richiesta di spiegazioni dell'audio in cui Matteo Renzi accusa Paolo Gentiloni di sabotare la trattativa con il Movimento 5 Stelle, c’è Andrea Orlano che invita tutto il partito a "restare in silenzio". "Di certe uscite non avevamo proprio bisogno in un momento così delicato", attacca Gianni Cuperlo. A fargli eco Francesco Boccia: "Dobbiamo tutti ringraziare Paolo Gentiloni per il suo lavoro, compreso Matteo". Di Cristina Pantaleoni e Camilla Romana Bruno

Direzione Pd, Boschi: "Io al governo coi i 5 stelle? Anche no, ma voterò fiducia"

video Parlamentari e membri della direzione del Partito democratico spiegano le ragioni del sì a un governo con i pentastellati e della piena fiducia al segretario Zingaretti per condurre la trattativa. A cominciare da Maria Elena Boschi, che parla di "momento dell'unità" chiamandosi però fuori da ruoli di governo pur sentendosi "disponibile a votare la fiducia". Sorride Andrea Orlando, invece, quando gli viene chiesto se è vero che Renzi stia anteponendo l'interesse del paese a quello personale: "Ma penso che sia così". Il voto resta un'opzione sul tavolo, a meno che, secondo il capogruppo alla Camera Graziano Delrio, "non si faccia qualcosa di serio". "Un governo di legislatura che per prima cosa rimetta mano al decreto sicurezza-bis", dice Matteo Richetti. Unica voce fuori dal coro è Francesco Boccia, che si esprime per il confronto elettorale: "Ha senso sfidare Salvini perché lui rappresenta fili spinati e dazi, mentre noi siamo l'opposto". Di Andrea Lattanzi

Pd, Orfini: "Toglierei Twitter a metà dei dirigenti". E su Lotti il partito si divide

video Dopo le polemiche sulla mancanza di leadership nel Partito Democratico, i toni si placano nel giorno della Direzione. L'ombra di una nuova scissione è allontanata da tutti, ad eccezione del senatore Matteo Richetti. "Qui c'è una grande ipocrisia. Se vogliamo essere onesti, il problema è su cosa siamo uniti - afferma - Può anche essere che, in maniera lucida e razionale, si debba riorganizzare un campo che vada oltre il partito unico". "Questa cosa non mi convince", ribatte Francesco Boccia. Ma ad agitare le acque dem è ancora il coinvolgimento di Luca Lotti nel caso delle 'toghe sporche' al Consiglio superiore di magistratura. "Mi aspettavo che una comunità politica fosse solidale con un compagno di partito - attacca la renziana Alessia Morani -. E invece è stato lasciato alla gogna mediatica e c'è chi, come Luigi Zanda, ha usato un giornale per attaccarlo in maniera frontale". di Francesco Giovannetti

Europee, i renziani si astengono sulle liste: "Sbagliata la presenza di esponenti Mdp"

video Sono stati 30 i delegati della direzione del Partito Democratico che si sono astenuti nel voto sulle liste elettorali per le elezioni europee. La minoranza infatti non ha gradito la presenza di due esponenti di Art.1-Mdp nelle stesse liste, Cecilia Guerra e Massimo Paolucci. "Sono il simbolo di una scissione molto dolorosa non voluta da noi", attacca la deputata Alessia Morani. "In politica le somme forzate non sempre portano a operazioni aritmetiche, anzi, spesso a operazioni algebriche", aggiunge Lorenzo Guerini. "La società italiana ha bisogno di un grande centrosinistra unito e per farlo c'è bisogno di aprire il Pd - replica Francesco Boccia -, quindi largo a tutti, Zingaretti sta facendo un lavoro straordinario". Video di Francesco Giovannetti