Casa di Comunità: a Viadana rinasce l'ex ospedale con nuovi servizi

VIADANA È stata inaugurata ieri pomeriggio la nuova Casa di comunità. Ospitata negli ambienti dell'ex ospedale cittadino, la struttura mette a disposizione una serie di servizi sanitari, nell'ottica di intercettare direttamente sul territorio i bisogni di pazienti e cittadini, fare prevenzione ed alleggerire la pressione sugli ospedali per acuti.Al taglio del nastro sono intervenuti, tra gli altri, il governatore lombardo Attilio Fontana, il neo assessore al welfare Guido Bertolaso (alla prima uscita nel Mantovano), il direttore generale dell'Azienda socio-sanitaria virgiliana Mara Azzi, il sindaco di Viadana Nicola Cavatorta e il presidente della Provincia Carlo Bottani. Erano presenti inoltre la consigliera regionale Alessandra Cappellari, diversi amministratori locali e consiglieri comunali e provinciali, il comandante della Compagnia Carabinieri maggiore Giovanni Martufi e numerosi operatori. La preghiera di benedizione «dei pazienti che verranno accolti e di coloro che si prodigheranno al loro servizio» è stata presieduta dal parroco don Antonio Censori. Dopo la visita guidata dei locali, tutti si sono spostati al Muvi per un breve convegno di presentazione. La Azzi, viadanese, ha confessato nell'occasione di considerare la Casa di comunità di largo De Gasperi con un occhio di riguardo: «In questo ospedale sono nata. L'ho visto crollare, e ora lo vedo rinascere». Come ha spiegato la dirigente, l'attivazione della Casa non è consistita solo in un cambio di cartellonistica e in alcuni lavori edilizi e di tinteggiatura: «C'è dietro un lavoro enorme di progettazione, condotto in collaborazione con Regione e operatori. Abbiamo diverse novità concrete: cito il Punto unico di accoglienza, l'ufficio degli infermieri di comunità, il ritorno delle terapie fisiche, l'imminente attivazione di una radiologia. I servizi della Casa di comunità si integreranno con quelli erogati dall'Azienda speciale consortile Oglio-Po (i servizi sociali dei Comuni della zona; ndr): è un vero e proprio cambio culturale. E prometto che d'ora in poi il territorio non verrà abbandonato».La Azzi invita tutti a visitare la struttura: l'open day si terrà domani dalle 8.30 alle 13. Anche Giuseppe Rossi (direttore generale Asst Cremona), Salvatore Mannino (Ats Valpadana) e Giovanni Pavesi (direttore generale al welfare di Regione Lombardia) hanno sottolineato gli aspetti innovativi legati al radicamento sul territorio dei servizi sanitari.«Le Case di comunità - ha confermato Fontana - rappresentano la piena attuazione della recente legge di riforma della sanità regionale. Ora i sindaci sono chiamati a dare un contributo crescente di partecipazione e proposta. Agli stessi primi cittadini chiedo di avere uno sguardo ampio, di coltivare una visione complessiva del territorio, non limitata ai singoli Comuni». In chiusura sono stati premiati con un diploma i volontari delle associazioni Caritas, Avulss, Amurt, A.Ge, Avis, Auser e protezione civile Oglio-Po, che durante l'emergenza Covid avevano dato una mano e gestire l'hub vaccinale (allestito proprio al Muvi).In mattinata era stata inaugurata la Casa di comunità di Casalmaggiore. Si andrà a integrare con quella di Viadana e con l'ospedale Oglio-Po, in quanto - a seguito di convenzione tra le Asst di Mantova e Cremona - farà riferimento al neo istituito Distretto socio-sanitario casalasco-viadanese. La responsabile Elena Mariani è intervenuta a entrambi i tagli del nastro. Nell'occasione sono stati attivati due nuovi ambulatori: di Geriatria e di Cure palliative (per il trattamento del dolore cronico). --RICCARDO NEGRI