Sustinente, 50 anni nel nome di Cesarino «Fate giocare i giovani con idee nuove»

LEONARDO BOTTANIAnche stavolta quando Cesarino Squassabia risponde alla chiamata del giornalista in sottofondo è tutto un vociare festante di ragazzi: «Sto facendo un Cred a Roncoferraro. Sentiamoci più tardi». Lo sport, con un occhio particolare al basket, e i giovani. Le grandi passioni del prof ancora attivissimo nonostante i 70 anni, 50 dei quali passati al Basket Sustinente che il 22 dicembre prossimo taglia appunto il traguardo del mezzo secolo.DUE GIORNI DI FESTA Nello scorso fine settimana la società ha celebrato l'evento con una duegiorni nella quale Squassabia è stato premiato con una targa commemorativa che ha quasi strappato una lacrima all'instancabile educatore sportivo. «Sì, è stato un susseguirsi di emozioni - commenta - in mezzo a tanti ex giocatori alcuni dei quali hanno anche suonato. Ci mancava solo mio figlio, che pure è musicista, ma che era impegnato da un'altra parte. E che bella l'esposizione delle foto storiche di questi 50 anni. In tante non mi riconoscevo nemmeno». Il pensiero subito va a due altri co-fondatori della società, Alberto Salami e Luigi Mortari: «Ma non sono potuti venire». Due ex dirigenti, dei tanti personaggi del basket locale che si sono alternati al timone della società. «Ecco, nonostante tutti i cambi di dirigenti che ci sono ovviamente stati, non mi sono mai sentito solo - riprende -. Sono sempre arrivate persone che si sono impegnate veramente»i 20 anni di giocosportIl prof dichiara un debito di riconoscenza con il Basket Sustinente anche per le attività esterne alla società nelle quali si è cimentato: «L'esperienza maturata nel nostro club mi ha aiutato molto ad esempio nel Giocosport. Ecco, io ho giocato per tutta la vita e adesso continuo a far giocare e spero di poterlo fare ancora a lungo anche se ho qualche acciacco». La creatura di Squassabia, fermata dal Covid al ventesimo anno di attività, sta per tornare in vita: «Proprio nel marzo del 2020 stavamo per partire con le prime mattinate di attività del solito fittissimo calendario con le scuole primarie. E invece da allora siamo fermi. Vorremmo ripartire, sperando comunque che finalmente il professore di educazione fisica entri in gioco nella scuola primaria: saremmo ben felici di trasferire a lui tutto il bagaglio delle nostre conoscenze ed esperienze». Ma troppi progetti nazionali in passato hanno fallito e lo stesso Squassabia non si lascia andare all'ottimismo su questo argomento. Resta la soddisfazione di aver creato un piccolo-grande capolavoro di educazione all'attività motoria che non ha eguali.FORMATORE DI INSEGNANTI e scrittore Anche l'esperienza di Giocosport ha permesso a Squassabia di pubblicare una fitta serie di testi-guida per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e della primaria. Ma non solo. L'anno scorso è uscito il suo primo romanzo, 'Il pianista dalle ali d'oro' e tra un anno ne uscirà un secondo. «Si chiamerà 'Il giovane Attila' - annuncia -. Dei primi 20 anni del cosiddetto flagello di Dio non si sa niente quindi ho pensato di cimentarmi io romanzando ma ben conoscendo l'Attila della storia. E considerando anche che la nostra Governolo contende a Salionze l'onore di aver ospitato il famoso incontro con papa Leone Magno».un promettente futuro Ma la passione della scrittura viene comunque dopo quella per la divulgazione dello sport, basket in primis. Dopo lo stop per il Covid, seguito dalla blanda ripartenza della passata stagione, le prospettive per la prossima sembrano molto buone: «Stiamo allestendo una stagione molto ricca - spiega -. Ci attendiamo circa 200 tesserati mentre in 50 anni di ragazzi al Basket Sustinente ne sono passati 2000». Mica male per un paese che fa poco più di, appunto, 2000 abitanti. Numeri in aumento tanto che la dirigenza della società sta allargando il parco degli allenatori. Una delle strategie che sta pagando è la collaborazione con alcune realtà vicine. «Nelle nostre zone ci sono tanti campi da basket all'aperto che puntiamo ad animare. Il 17-18 settembre, per esempio, su sollecitazione dell'amministrazione comunale di Villimpenta, organizzeremo insieme due giorni di partite anche con nostri ragazzi. Ci vogliono idee, iniziative sempre nuove per coinvolgere i giovani». E nessuno, forse, meglio di Cesarino sa come catturare l'attenzione dei ragazzi. I COMPLIMENTI ALLA PRO LOCODella bella festa della settimana scorsa Squassabia ringrazia la società, a partire dal presidente Zecchini e dal vice Zorzi. Ma non manca di sottolineare la nuova generazione della Pro Loco sustinentese fatta appunto di giovani «con tanta voglia di fare».l'ottimismo del presidentePaolo Zecchini è ben conscio della fortuna che ha la sua società disponendo di una persona come Squassabia. Del quale condivide l'ottimismo per il futuro: «Dopo il disastro del Covid, c'è grande voglia di ripartenza - afferma il presidente -. I numeri sono in crescita perché si è lavorato allargando lo sguardo a Roncoferraro, Villimpenta e Bagnolo dove abbiamo avuto, appunto, buoni riscontri. Abbiamo allargato la platea anche grazie ai Cres organizzati con l'altra Asd: ma le persone sono sempre le stesse. Quest'anno le squadre sono meglio strutturate, a partire dal team di serie D, e torniamo ad avere la squadra femminile senior. Siamo ottimisti e fiduciosi di poter fare attività in modo efficace». --© RIPRODUZIONE RISERVATA