«Tesoro, mi si è ristretta... la traversa» Scoppia la polemica tra gli Allievi a Mariana

IL CASOSicuramente il caso più curioso e dibattuto della domenica calcistica. Quello che è avvenuto a Mariana Mantovana, dove il match degli Allievi Under 17 provinciali Rapid Olimpia-Mantova Calcio a 5 è stato annullato a causa della misura irregolare dell'altezza delle due porte del campo da gioco. Un caso singolare, che ora avrà un seguito: il giudice sportivo dovrà pronunciarsi e decidere se la gara andrà giocata in altra sede o se verrà assegnata la vittoria a tavolino alla formazione ospite. Inoltre restano forti punti interrogativi su come un campo che ha ospitato molte gare nel corso di tutta la stagione possa aver ottenuto l'omologazione. Ma andiamo con ordine. I FATTIDomenica mattina il Mantova Calcio a 5 si presenta a Mariana per affrontare i pari età del Rapid Olimpia nell'ultimo turno di campionato. Il tecnico ospite Alessandro Mani si accorge che qualcosa non va. «Fin dal parcheggio mi sono accorto che le porte sembravano più basse, una sensazione confermata una volta che mi sono avvicinato - racconta - al che ho deciso di chiedere all'arbitro una verifica perché ritengo corretto che se ci sono delle regole si debba osservarle. Su quel campo hanno giocato tante partite e altre ne verranno giocate: se non è conforme è giusto provvedere». Fatta, come da prassi, la richiesta scritta all'arbitro, si è proceduto alla misurazione e in effetti le porte erano più basse di dodici centimetri rispetto alla misura minima consentita (2,33 metri rispetto a 2,45). A quel punto l'arbitro non ha potuto far altro che rinviare il match.LE REAZIONI«La reazione di dirigenti e genitori del Rapid mi ha sorpreso ed è stata a dir poco spropositata - prosegue Mani - mi è stato detto che per colpa mia il match non si sarebbe giocato, con toni molto accesi e con una certa maleducazione. Ma se non si è giocato non è stato certo a causa mia, semplicemente perché il campo non era regolare. Si parla di insegnare ai ragazzi il rispetto delle regole, l'educazione e la lealtà e l'esempio di ieri non mi è parso edificante».QUI RAPID«È vero, siamo rimasti un po' amareggiati da quanto accaduto - risponde il dirigente accompagnatore della formazione del Rapid Olimpia Andrea Roffia - più che altro perché ci è dispiaciuto vedere i ragazzi non poter giocare l'ultima partita dell'anno, cosa a cui tenevano molto. Detto questo la richiesta della squadra ospite è più che legittima, ci mancherebbe. Si poteva magari sorvolare, considerando che si trattava di una partita di fine stagione in cui non c'era più niente in palio ormai».LE CERTIFICAZIONIMa com'è possibile che un campo omologato abbia una irregolarità evidente come questa? «Ce lo stiamo chiedendo anche noi, perché ci sono tutte le carte della Figc che ne certificano l'omologazione - dice Roffia - noi lo utilizziamo su concessione dell'amministrazione comunale di Mariana Mantovana e a questo punto ci chiediamo se non siano stati fatti a nostra insaputa interventi di manutenzione che abbiano causato la diminuzione dell'altezza delle porte. In tal senso abbiamo già scritto per chiedere chiarimenti».LE PROSPETTIVEOra è tutto nelle mani del giudice sportivo. Due strade: far rigiocare il match in un campo con porte a norma, oppure decretare il ko a tavolino del Rapid in quanto società ospitante. Nei casi del recente passato spesso si è scelto per questa opzione. Va detto però che tutte le gare casalinghe del rapid, da inizio anno, si sono giocate a Mariana. Invalidarle tutte sembra un'ipotesi improponibile. Anche perché nei fatti nessuno prima aveva evidenziato l'anomalia. --Davide Casarotto© RIPRODUZIONE RISERVATA