L'idea per la torre matildica: una casa per pittori e scultori

Barbara Rodellabagnolo san vito. La torre matildica tra Correggio Micheli e Governolo, di proprietà del Comune di Bagnolo San Vito, potrebbe diventare un museo che ospiterà mostre temporanee di pittori e scultori del territorio. È questa la proposta dell'amministrazione guidata da Roberto Penna. Un mese fa sono terminati gli interventi di ristrutturazione dell'edificio resi necessari dopo il sisma del 2012. I lavori hanno interessato il tetto, i muri, le architravi e le scale. Il budget del cantiere, partito ad inizio 2018, sfiorava i 280mila euro di cui 240 sono stati concessi dalla Regione. L'obiettivo: mettere in sicurezza un luogo simbolo della comunità e dargli una nuova vita. «Prima del terremoto la torre era inutilizzata - spiega l'assessore ai lavori pubblici Moreno Cavicchini - Ora ci stiamo muovendo per realizzare un museo. Gli uffici tecnici stanno lavorando per avere l'ok dalla Soprintendenza e per avere dei preventivi. Ancora non sappiamo dire quanti soldi ci vorranno». L'idea ora è quella di chiudere con vetrate le finestre affinché l'acqua non entri nella torre. «In questo modo gli spazi non verranno rovinati e poi si potrà utilizzare la struttura anche in inverno. Non escludiamo infine di inserire un sistema di riscaldamento». Vicino alla torre troviamo un ostello, la conca del Bertazzolo e il museo del fiume. Quest'ultimo è un percorso costituito da pannelli esplicativi, alcuni modelli in scala e video in lingua italiana e inglese, con un taglio scientifico-didattico, che racconta la storia del Basso Mincio, una porzione di territorio che è sempre stata strategicamente importante per il controllo delle acque della città di Mantova. «Con la riqualificazione della torre vogliamo creare un centro con più punti di interesse interconnessi tra loro - spiega Penna - In questo modo il territorio potrà richiamare più turisti. Il nuovo museo, su tre piani, ospiterà, con allestimenti temporanei, le opere di artisti di Bagnolo San Vito come Alceo Poltronieri ma anche di tutta la provincia. E tra i nomi a cui immediatamente penso c'è anche quello di Teresa Loto, pittrice di Correggio Micheli».Il museo vuole dunque essere uno spazio dedicato alla creatività e al territorio mantovano. «In questo modo daremo ai turisti un incentivo in più per salire sulla torre di 12 metri d'altezza che regala un bel panorama» conclude Cavicchini. La torre e la casa merlata sono le uniche parti rimaste del grande castello risalente all'anno Mille e voluto da Matilde di Canossa. Buona parte della struttura venne demolita nel 1700. Dopo anni di mancato utilizzo e di lunghe discussioni, la decisione di prendere mano alla torre, recuperandola, è arrivata dopo il sisma del 2012. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI