«Dall'edilizia si sono spostati al commercio e alle sale slot»

MANTOVA. I poliziotti lo tenevano sotto controllo da mesi. Da quando gli sviluppi dell'inchiesta Aemilia avevano scavato nel sottobosco degli uomini di Grande Aracri che, ormai è fuor di dubbio, hanno scelto la virgola tra Gualtieri, Brescello e Viadana come terra prediletta. Viadana e Brescello: Davide Gaspari, il 42enne arrestato nell'operazione Grimilde per sfruttamento della manodopera, faceva la spola tra i due paesi, pendolare tra l'abitazione mantovana di via XXV aprile, e l'alloggio di Brescello, dove i poliziotti lo hanno arrestato all'alba di martedì. Un monitoraggio in stretto accordo con la Dda bolognese. E non è un episodio isolato, ci tiene a precisare il questore Paolo Sartori, che sugli affari delle cosche sta tenendo gli occhi puntati. «Non dobbiamo incorrere nell'errore di credere che i settori di interesse della 'ndrangheta siano ancora e soltanto l'edilizia, il movimento terra e i trasporti. Ormai si sono rivolti anche ad altri ambiti, commerciali e imprenditoriali». Bar, pizzerie, ristoranti, sale giochi: senza dover far lavorare troppo la fantasia. «Questi criminali approfittano delle crisi che attraversano i commercianti, i piccoli imprenditori, che fanno fatica ad ottenere finanziamenti dalle banche, sempre più esigenti con la richiesta di garanzie». I mafiosi non hanno di questi problemi: offrono soldi freschi, e rilevano le attività. Un modo semplice per riciclare il denaro sporco. «Per questo non abbassiamo la guardia nei controlli sui locali pubblici. Non ci si può fermare all'apparenza. Bisogna scandagliare ogni minima irregolarità». --R.C.