Proteste a Castiglione «Prove troppo dure»

Aristotele spaventa i ragazzi del corso di studi classici dell'istituto superiore Francesco Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Il brano dell'Etica Nicomachea non era atteso, nonostante nel 2012 fosse capitato un passo proprio del grande filosofo greco. Giovanni e Arianna sono fra i primi a terminare la prova e non sono soddisfatti: «Aristotele no, non lo aspettavamo. Nel corso dell'anno non lo abbiamo mai tradotto» dicono un po' sconsolati e stanchi. I compagni arrivano poco dopo, dizionario stretto in mano, e un leggero sorriso sui volti: «Costruzioni difficili - si sfogano Alice e Giacomo (gemello di Giovanni) - era un brano lungo, 18 righe sono tante. Si tratta, comunque, di un filosofo e non lo abbiamo mai tradotto quest'anno in classe. Le strutture non erano affatto facili. Speriamo bene. Per il test di lunedì? Dobbiamo studiare, su quello siamo sereni».Gli ultimi a uscire saranno i colleghi dello Scientifico che useranno tutto il tempo previsto per una prova «faticosa e difficile», e altri commenti non si possono riportare. Di diverso parere i colleghi degli altri corsi di studi. Soddisfatti i ragazzi del Linguistico. «Era un testo simile a molti di quelli affrontati nelle simulazioni. Eravamo preparati» racconta Rebecca, sorridente e quasi serena dopo cinque ore di lavoro, «un testo in inglese, come ci aspettavamo e come sapevamo. È stato utile il lavoro fatto in classe, siamo stati preparati bene con le molte simulazioni fatte».Dello stesso parere il gruppo di ragazzi dell'indirizzo turistico. Per tutti parla Anna, che ricorda «di aver affrontato prove più difficili nelle simulazioni che abbiamo fatto in classe. Ora temiamo un poco la terza prova per via di alcune materie in cui non ci sentiamo sicuri. Tuttavia posso dire che ad oggi non abbiamo avuto difficoltà: eravamo preparati a prove più difficili».Darian, fra i primi ad uscire dell'indirizzo di Scienze Umane, ricorda che anche la loro prova «non era difficile come tipologia. Avevamo due testi, quest'anno, che potevano usare nella nostra relazione e non abbiamo avuto grandi difficoltà. Il tema da sviluppare, essere cittadini e il ruolo nell'ambito democratico, è argomento di suo complesso, ma non abbiamo avuto grandi difficoltà».Lunedì, dunque, tutti in fila per l'ultima volta del famoso quizzone di quattro materie. Dall'anno prossimo questa prova non è più prevista. E spostiamoci ad Asola, dove all'istituto d'istruzione superiore "Giovanni Falcone" la seconda prova si è svolta senza complicazioni. Tutti presenti e molto concentrati sui temi proposti, abbastanza complessi. La maggior parte dei candidati ha utilizzato tutto il tempo a disposizione per esprimere al meglio i concetti richiesti nelle svariate domande. Se quella del primo giorno, mercoledì, sembrava poco più che una passeggiata, anche se sicuramente di difficile realizzazione per alcuni studenti visto i temi trattati, quella di ieri è risultata complessa, come preannunciato il giorno prima da alcuni alunni già agitati. «L'esame di informatica riguardava i dati, i finanziamenti degli youtuber - racconta Gianluca Pastorini - non l'ho trovato particolarmente complesso, e comunque è un argomento moderno».Quasi tutti concordi, poi, sulle domande scritte nel test di scienze umane: «Migranti e globalizzazione sono tematiche che ormai si sentono ovunque e che abbiamo affrontato anche con i professori in aula nelle varie materie», commentano Alessia Savi e Alexandra Bogean. Anche la prova di matematica, forse anche per la tensione del giorno, è apparsa dapprima complicata. Una volta preso il via, però, grazie alle nozioni apprese in classe, non si sono riscontrati particolari problemi. «È stato davvero difficile per via dei termini e l'argomentazione trattata, ovvero il comportamento irrazionale dei consumatori - sintetizza Vittoria riguardo al test di lingua inglese, in sintonia con gli altri colleghi del corso - testo e produzione, poi, li avevamo già comunque provati in classe durante le varie simulazioni». «Dovevamo, alla fine di tutto, redigere un bilancio con dati a scelta - aggiunge Nehal - bisognava poi specificare i vari calcoli e ciò ha portato via un sacco di tempo, soprattutto per il fatto che poi c'erano anche altri cinque punti da svolgere. Dopo il panico iniziale, però, tutto è risultato comprensibile, anche se lungo da svolgere, grazie ai test preparatori fatti in classe e quindi ci siamo poi trovati a nostro agio».Tolto il dente, via il dolore, quindi. Per gli studenti di quest'anno è ormai passata la giornata d'esame più brutta. Ora tutti attendono la terza prova, lunedì prossimo, della durata di tre ore, e poi, in conclusione gli orali. Luca Cremonesi Valentina Gobbi