Salvini, sfiderò il premier Rivolta contro Berlusconi

di Maria Berlinguer wROMA «Mi auguro che nessuno si azzardi a minimizzare o cercare alibi per il nostro drammatico risultato in Calabria e Emilia Romagna, regione in cui siamo stati addirittura doppiati dalla Lega». Raffaele Fitto lancia dal suo blog l'ultimo affondo contro il vertice del partito e questa volta nel mirino c'è anche Silvio Berlusconi. Matteo Salvini esulta per un risultato «storico» e chiede al Cavaliere di cancellare subito il patto del Nazareno perché Renzi «è un pericolo economico per il Paese», e si candida alla leadership del centrodestra. E dentro Forza Italia l'ex governatore pugliese non usa giri di parole. A 24 ore dai drammatici risultati elettorali pretende che siano azzerate cariche e nomine. Altro che volti nuovi, selezioni con un casting modello X Factor, con trenta aspiranti volti sfilati a Villa Cernetto. Forza Italia se vuole sopravvivere deve tornare a fare opposizione. Certo nessuno tra i forzisti si aspettava di vincere le elezioni. Ma i numeri della debacle, ancora prima dell'onta di essere stati doppiati dalla Lega di Matteo Salvini, rischiano di travolgere tutto e tutti. Forza Italia nelle due regioni chiamate al voto ha ottenuto in tutto appena 200mila voti. E ora è tutta la strategia del duo Berlusconi-Verdini, il patto del Nazareno, la rottura con Alfano e l'incredibile apertura di credito verso Matteo Renzi, a essere in discussione. «Sarà bene ricordare passo dopo passo, tempi e modalità delle scelte che sono state compiute con clamorosi errori, per definire candidature e alleanze», tuona Fitto. «Fitto punta il dito ma è un dirigente di Forza Italia da anni, chi mi accusa è stato anche ministro», prova a rintuzzare Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi. «Se fossi Berlusconi io vi direi quella è la porta», il tweet del medico personale di Berlusconi, Alberto Zangrillo. Ad Arcore però la musica è diversa. Il Cavaliere è furioso, con i suoi e con la Lega. «Paghiamo la nostra responsabilità a fare le riforme, mentre la Lega poteva muoversi come voleva, questo lo sapevamo», tenta di spiegare l'ex premier che per oggi ha convocato il comitato di presidenza del partito. Parole che non bastano davvero a spiegare il senso di tragedia che si avverte anche nel «cerchio intorno al magico», come lo chiama Maria Rosaria Rossi, ovvero nella cerchia dei più fedeli. Attoniti di fronte al doppio baratro che si apre per gli azzurri. Doppiati in termini di voti dalla Lega e con il Nuovo centrodestra che in Calabria ha superato la quota di sbarramento dell'otto per cento, quella che la volpe Denis Verdini aveva consigliato per l'Italicum sperando di costringere Angelino Alfano e i suoi a rientrare dentro Forza Italia. Berlusconi da unico collante del centrodesra rischia ora di essere l'ingombro di ogni possibile alleanza. «Se vuoi fare l'alternativa a Renzi non puoi soccorrere Renzi per quello che è il suo progetto di controllo della società. Non dò lezioni, dico solo che le pseudoriforme stanno facendo danni al Paese, speriamo solo che il dibattito in seno a Forza Italia si concluda rapidamente per poter dialogare», avverte Matteo Salvini sottolineando che il patto del Nazareno «visto dal centrodestra è una follia». Il leader del Carroccio chiude la porta ad Alfano. E volano stracci. «Con Salvini il centrodestra perde» dice Alfano seguito a ruota da Fabrizio Cicchitto: «Salvini sul piano politico mi fa schifo». Salvini però non si cura di replicare, piuttosto lancia al Cavaliere la sfida della leadership. «Il leader lo sceglieranno gli italiani nelle piazze, sottoscrivendo un programma, non lo si decide in una stanza, è pieno di nomi spendibili, se poi resta solo il mio...». La leadership è di là da venire. Berlusconi è invece preoccupato dalle tenuta dei suoi parlamentari che dovrebbero votare le riforme. L'Italicum certo, ma anche la riforma costituzionale e, a breve, il nuovo capo dello Stato. «Fi paga il non aver partecipato alla gara di slogan» dice Deborah Bergamin, la portavoce di Berlusconi. Quanto al Cavaliere oggi sarà a Roma per presentare il libro di Vespa. "Decido io", dice a suoi, ipotizzando di poter affidare a Guido Bertolaso la rifondazione del partito. E intanto incombe il rischio flop della manifestazione di sabato a Milano, "No tax day". ©RIPRODUZIONE RISERVATA