Fum, entro 5 anni un polo linguistico E il corso parte

Una manifestazione musicale per inaugurare il corso in Mediazione linguistica, sottolineando come la conoscenza delle lingue non significhi solo studio, ma anche cultura. L'idea è venuta alla Fondazione università di Mantova e si concretizzerà sabato alle 19.30: nella sala Mantegnesca di via Scarsellini si terrà il concerto dei Cantori di San Cipriano accompagnati al pianoforte dal maestro Alessio Lucchini (Teatro la Scala di Milano). I brani scelti saranno raccontati in lingua inglese dal maestro Lucchini con tutte le loro caratteristiche storiche prima di ogni esecuzione La serata musicale verrà inaugurata da un maestro organista mantovano Carlo Benatti con i brani da lui suonati con un antico organo revisionato dal laboratorio artigianale varesino Artorgan. Sabato l'ingresso sarà libero, in caso di eccessiva affluenza si sta valutando l'ipotesi di approntare un sistema di riproduzione acustica all'esterno della sala. L'autorizzazione dal ministero ancora non c'è, visto che la commissione che dovrebbe rilasciarla ancora non è stata ricostituita, ma il corso in Mediazione linguistica per traduttori (Lamet) della Fondazione università di Mantova collegata all'Università di Verona procede a passi spediti con un obiettivo preciso: la costituzione, a regime, di un vero e proprio polo linguistico mantovano. La base di partenza è il diploma in Mediazione linguistica, il primo che verrà rilasciato dalla Fum. La campagna promozionale è partita con comprensibile ritardo, ma si sta intensificando in questi giorni: i test di ammissione sono fissati per il 26 settembre, data in cui si saprà quanti studenti hanno scelto Mantova per svolgere i propri studi. Chi avrà passato i test, potrà formalizzare l'immatricolazione entro il 31 ottobre, per poi vedere le lezioni prendere il via il 3 novembre. Entro quella data, il ministero dovrebbe avere già provveduto alla nomina della commissione - i nomi sarebbero già stati individuati, quindi mancherebbe solo la firma del ministro -, con il via libera che viene ritenuto pressoché scontato dai responsabili della Fum. «Il capo del dipartimento università del ministero, ricevendoci a Roma - ribadisce Giuseppe Ricci, referente della convenzione tra Fum e Università di Verona - ci ha esortato ad andare avanti tranquillamente. In ogni caso, a tutela degli studenti, anche se la commissione dovesse tardare a riunirsi, abbiamo una serie di soluzioni possibili. E va ricordato che, in ogni caso, non rilasceremo attestati ancora per tre anni». La situazione di stallo, peraltro, coinvolge molti altri corsi in tutta Italia, anche nello stesso ambito linguistico. «La nostra filosofia è quella di assicurare agli studenti un corso di qualità aperto al mondo del lavoro - assicura Ricci - senza obiettivi di lucro». Il numero massimo di immatricolati è fissato a 50, ma i costi diretti verrebbero coperti già con circa la metà degli studenti; ogni altro introito andrebbe a bilanciare i costi generali. Le manifestazioni di interesse si stanno intensificando in questi giorni e si ritiene che il flusso più consistente arriverà nell'ultima settimana utile, quando altri atenei avranno già svolto i loro test. Nell'arco di 5 anni, con l'arrivo della laurea magistrale, Mantova diverrebbe un polo linguistico, con alcuni tasselli che stanno già andando a posto. Ne sono un esempio le due convenzioni siglate o in via di definizione per la certificazione della conoscenza delle lingue. Mantova diverrà infatti test center per la certificazione Toefl, essenziale per iscriversi a corsi di laurea e master nei Peasi anglofoni. In proposito, è necessario un laboratorio attrezzato collegato in tempo reale col il centro statunitense Ets: i richiedenti si sottoporranno a un test, alla fine del quale otterranno immediatamente l'esito. Il test può essere richiesto anche dalle aziende italiane per valutare la conoscenza dell'inglese da parte di chi si propone per un lavoro. Una seconda convenzione, invece, si sta chiudendo con l'Università per stranieri di Siena. In questo caso, verrà valutata, sempre nel laboratorio attrezzato, la conoscenza della lingua italiana, per ottenere la certificazione Cils, essenziale per tutti coloro che intendono chiedere un permesso di lavoro in Italia e per gli studenti stranieri che si iscrivono a corsi nel nostro Paese, in particolare con Erasmus. Sta maturando anche la convenzione con la Regione Lombardia per il diritto allo studio, ma prima che questo si concretizzi, dovrà arrivare la sospirata autorizzazione da parte del ministero.(l.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA