Via Roma, Colaninno apre all'ipotesi di candidato d'area

Per impedimenti di natura personale da parte del relatore, è stato rinviato a sabato, con inizio alle 18.30, il dibattito programmato per questa sera con Gianni Cuperlo, che avrebbe avuto al suo fianco il deputato Marco Carra. Invariate le altre parti del programma, con alla piazza Spettacoli dalle 20.45 Sabrina Borghetti e con allo spazio Wild wild left dalle 21 Four Tramps. L'ingresso è gratuito. Per la poltrona di sindaco di Mantova, Forza Italia l'anno prossimo intende puntare ancora su Nicola Sodano, il Pd potrebbe anche valutare un candidato di area: è quanto emerso ieri sera a Suzzara al dibattito tra Maria Stella Gelmini, coordinatrice regionale di Fi, e Matteo Colaninno, della direzione nazionale dei democratici. Il tema del dibattito, in realtà, puntava a rispondere alla domanda "Paese Italia, quale futuro?" «Non abbiamo più alibi e se sbagliamo daremo un colpo mortale all'Italia» ha risposto Colaninno. Il confronto tra i due parlamentari, ha toccato il tema delle riforme, del rapporto con M5S, le questioni interne a Forza Italia e al Pd. Sia Colaninno che Gelmini sono concordi nel dire che «non è più il tempo dei litigi» e che serve «condivisione per riscrivere le regole della democrazia». Le domande del direttore della Gazzetta, Paolo Boldrini, moderatore dell'incontro, si sono poi concentrate sulle prossime comunali di Mantova. Alla domanda "Cosa può fare il Pd per riconquistare la città?", Colaninno ha risposto: «L'obbiettivo sta in cima alle nostre priorità. Dobbiamo evitare di rifare gli errori del passato. Personalmente ritengo che vada formata una squadra che sappia convincere i mantovani. Soggetti che siano in grado di intercettare un consenso che vada oltre gli elettori del Pd. Persone che abbiano una visione per ridare slancio alla città. Il Pd è in grado di farlo e sono certo che sarà la locomotiva delle elezioni 2015. Non mi straccerei le vesti se il candidato dovesse venire da ambienti a noi vicini. Veniamo da anni pesantissimi per l'impatto della crisi sull'economia e sulle aziende. Serve un'amministrazione all'altezza delle sfide per rimettere Mantova nell'ambito dei circuiti culturali internazionali. Abbiamo tutte le forze per mettere in campo una candidatura credibile: L'esperienza vissuta 5 anni fa deve servire da monito per non ricadere in errore. Non ci devono essere beghe interne, corse personali. Le litigiosità o ambizioni sfrenate rischiano di partorire risultati poco edificanti. Mai sottovalutare gli avversari. Non farò mancare la mia opinione a chi di dovere». Boldrini ha chiesto poi a Gelmini: "Sodano sarà sicuramente ricandidato anche per il 2015. Quanto l'ha aiutato il commissariamento della Lega?". La risposta: «Penso che per tornare a vincere a Mantova bisogna lasciar perdere le beghe interne. I rapporti con la Lega non sono mai stati facili. Sodano si è sempre impegnato per Mantova. A Sodano consiglio di coalizzare il centrodestra sui problemi veri della città. Mantova soffre come tutta la Lombardia e il Paese. La sfida nell'amministrare deve essere giocata come volano di sviluppo e non di zavorra su chi lavora e produce. Quando si governa, si governa per i cittadini. Sodano ha governato con serietà ed onestà e ha tutto il diritto di ricandidarsi. Ma la decisione deve essere condivisa dai cittadini e non dalle segreterie di partito». (m.p.)