Ecco il Codice ambientale del M5S con dedica a Gasparini

La prima firma è quella di Alberto Zolezzi, che dedica il testo alla memoria di Gaspare Gasparini, ambientalista tenace che tanto ha battagliato per correggere la traiettoria del polo chimico. La firma del deputato Zolezzi campeggia sulla Proposta di legge di revisione del Codice ambientale formulata dal Movimento 5 Stelle dopo mesi di lavoro e consultazioni serrate con numerosi esperti. L'obiettivo è tappare le falle di una legislazione farraginosa e zoppa, incompleta. «Innanzitutto abbiamo voluto scindere la tutela delle risorse naturali da quella della salute umana – argomentano i pentastellati – questo per rendere rilevante anche dal punto di vista giuridico ogni atto o azione che cagiona un pregiudizio alle risorse naturali, indipendentemente dal danno alla salute. Questo perché spesso è molto difficile, quasi impossibile, dimostrare una relazione tra le due tipologie di danno». Il passo successivo è l'introduzione del concetto di «sostenibilità ambientale» al posto del più generico «sviluppo sostenibile». Accompagnato anche dai concetti di politica energetica sostenibile, ripristino ambientale e impronta ecologica. La seconda parte della proposta (quella a prima firma di Zolezzi) entra nello specifico, introducendo anche nuovi strumenti di lavoro, tra cui lo Studio di impatto sanitario (Sis) che il Movimento 5 Stelle chiede «possa divenire uno step fondamentale durante la fase di progettazione: uno studio che ne analizzi e valuti le possibili conseguenze sanitarie». Inoltre, tutte le opere della legge obiettivo 443/2001 dovranno essere assoggettate a Vas. Più potere ai cittadini con le inchieste pubbliche sui progetti che interessano i loro territori.