Perle da salvare, un milione da Milano

di Vincenzo Corrado wMANTOVA Mantova protagonista della cultura. Non è solo un auspicio, stavolta è una realtà fatta di numeri. E di complimenti confezionati da un assessore regionale. Sono sette, per un importo complessivo di 964.930 eur,o i progetti che la Regione ha deciso di finanziare attraverso il fondo di rotazione 2013. Su un totale di sette milioni e mezzo, la nostra provincia è riuscita, grazie alla bontà dei progetti presentati dai Comuni, ad accaparrarsi quasi un milione. Un piccolo primato se si pensa che Milano, la provincia che ha ottenuto di più dal Pirellone, potrà contare su un gruzzoletto di un milione e mezzo. Ma vediamo quali sono i beni culturali a cui si metterà mano nei prossimi mesi. A San Benedetto Po potrà essere aperto un nuovo cantiere al Polirone: per la riparazione e il consolidamento dello scalone dei Barberini e del lato nord-est del chiostro sono in arrivo 200mila euro. Fondi in arrivo anche a Sabbioneta per il Palazzo Ducale: 91.110 euro per la manutenzione straordinaria della copertura e il consolidamento della struttura. Colpo gobbo a Casalmoro: la Regione ha deciso di finanziare il secondo lotto del restauro conservativo di Corte Castello che costerà 173.000 euro. Anche la città non resta a guardare. Per il conservatorio di musica Lucio Campiani sono stati stanziati 175mila euro che serviranno per il recupero funzionale della torretta e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il finanziamento minore tra quelli destinati al Mantovano se lo è aggiudicato Cavriana: il recupero delle superfici affrescate di Villa Mirra vale 41.769 euro. Rimanendo nell'Alto Mantovano, sorride anche Castiglione: per gli interventi sulle facciate interne e l'adeguamento degli impianti di Palazzo Pastore (biblioteca comunale) sono in arrivo 200.118 euro. Anche a San Martino dall'Argine c'è di che essere soddisfatti visto che per la chiesa Castello sono stati stanziati 83.933 euro. Il fondo di rotazione regionale prevede che ogni progetto venga finanziato per il 25% a fondo perduto. Il restante 75% della somma deve essere rimborsata dai Comuni mediante un mutuo «a tassi molto, molto agevolati e che ha una durata lunga per non gravare eccessivamente sui bilanci comunali», spiega l'assessore regionale alle Culture, Cristina Cappellini. «Da un anno a questa parte - dice l'assessore - Mantova sta ricevendo una particolare attenzione da parte nostra, anche in considerazione del fatto che il vostro territorio è stato colpito dal terremoto di due anni fa. Ci tengo a sottolineare che questa giunta sta facendo di tutto per dare una mano ai Comuni che vogliono difendere il proprio patrimonio artistico in un periodo come quello attuale, in cui i soldi scarseggiano a tutti i livelli. Faccio i miei complimenti ai mantovani che hanno presentato progetti concreti, di qualità, perfettamente in linea con quanto richiesto nel bando». Le belle parole della Cappellini vengono confermate dai dati. Mantova si è aggiudicata quasi un milione mentre altre province sono rimaste al palo. A Varese sono andati appena 20mila euro, Lecco ha strappato 64mila euro, Como e Lodi entrambi sui 400mila. Bergamo e Brescia, province di dimensioni ben diverse dalla nostra, hanno fatto poco meglio di Mantova (rispettivamente 1.166.852 e 1.098.777 euro). La vicina Cremona arriva poco sopra i 100mila euro.