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Occorrerà attendere poco meno di un mese per conoscere il finale della lunga vicenda giudiziaria che dal 2000 sta opponendo il Comune di Mantova all'Impregilo. Ieri, davanti alla quinta sezione del Consiglio di Stato, si è tenuta l'udienza sul ricorso che l'ente locale presentò contro la sentenza del Tar di Brescia che, nel 2002, diede ragione al colosso delle costruzioni nella vicenda dei parcheggi sotterranei da costruire in città. I giudici amministrativi di primo grado ordinarono, infatti, al Comune di rinegoziare la convenzione predisposta nel 1995 dalla giunta Corradini (firmata l'anno successivo dal commissario prefettizio) e poi annullata nel 2000 da quella guidata da Gianfranco Burchiellaro. Ieri, nella capitale, a sostenere le ragioni dell'amministrazione Sodano c'era l'avvocato Cesare Nicolini. «È stata un'udienza brevissima - dice -. A noi sono stati concessi appena sette minuti per illustrare le nostre ragioni. Che non cambiano: siamo disponibili a rinegoziare la convenzione in modo che Impregilo realizzi i parcheggi sotterranei in piazza Virgiliana e sul Lungolago Gonzaga, dopo che è venuta meno l'ipotesi Porta Mulina. Devo dire - aggiunge - che ho trovato grande attenzione da parte dei giudici e soprattutto del consigliere relatore». Impregilo, però, da quell'orecchio non ci sente (già nel 2011 aveva rifiutato la proposta dell'allora assessore alle opere pubbliche, Giampaolo Benedini, di costruire i parcheggi): «Il legale dell'impresa - dice Nicolini - punta ad ottenere un cospicuo risarcimento sostenendo che quella convenzione del 1996 non ha più senso». Ieri, però, non si è parlato di soldi ma solo di diritto. Per la sentenza bisognerà aspettare ancora: «Dalla mia esperienza - afferma il legale mantovano - potrebbe arrivare tra una ventina di giorni, un mese al massimo, quindi tra fine maggio e i primi di giugno». (Sa.Mor.)