Irlanda al tappeto La Croazia fa tris e ora mette paura

di Michele Spiezia Felice del pari strappato alla Spagna, Prandelli farebbe bene a preoccuparsi un po' di più della Croazia, meno tecnica e dotata dei campioni del mondo ma di sicuro anche meno compassata e di certo più potente. Giovedì l'Italia troverà un osso duro da spolpare: Modric corre, imposta e conclude, Perisic e Srna affondano (il primo a sinistra, il secondo da destra) e Mandzukic (con l'involontaria compartecipazione di Given) surroga alla grande Olic, l'attaccante più titolato costretto a restare in patria per infortunio. È così che liquida l'Irlanda di Trapattoni, penalizzata dalle decisioni arbitrali dell'olandese Kuipers che nel primo tempo convalida il raddoppio croato (Jelavic è in fuorigioco sul tiro di Modric, poi il rimpallo sulla coscia di Ward gli consente di battere a rete) e nella ripresa, sul 3-1, non concede un rigore per un evidente fallo di Schildenfeld che atterra Keane. Ritmi alti, agonismo, corsa, contrasti e legnate. Irlandesi e croati non si risparmiano, tecnicamente i contenuti non saranno elevati però in campo se la giocano senza paura e senza calcoli. Differenze generazionali in panchina: ci sono 30 anni tra Trapattoni e Bilic,eppure il calcio lo vedono dalla stessa angolazione. In piedi, davanti alla panca, tra passi furiosi e slanci impetuosi, nonostante la pioggia diventi a tratti diluvio. L'Irlanda scivola subito, davanti a ventimila esuberanti tifosi, impietriti quando – è appena il 3' – Mandzukic di testa trova il pertugio infilando Given. Keane guida l'assalto, Duff e Mc Geady stantuffano sulle corsie ma il pari arriva su piazzato, grazie alla prepotente incornata del difensore St Ledger. Bilic però sorprende il Trap: Wukojevic sta davanti la difesa e così Rakitic e Perisic allargano gli spazi riempiti dai lanci di Modric. Ed è su un tiro del centrocampista, rimpallato da Ward, che la Croazia raddoppia scatenando le proteste irlandesi perché Jelavic è in chiaro fuorigioco, tanto che il 73enne Trapattoni si fionda sul prato come fosse un ragazzino. Ma non può farci nulla: nella ripresa vede affondare sogni e speranze quando il pallone colpito di testa da Mandzukic sbatte prima sul palo e poi sul portiere Given. Sarebbe autogol, l'Uefa assegna la rete al centravanti.Cambia poco: la Croazia vince ed è pronta a spaventare l'Italia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA