Corteo musicale contro i divieti comunali

Il nuovo regolamento di polizia urbana rischia di uccidere il centro cittadino: ne è convinto il comitato Mantova città aperta che per oggi, infatti, organizza un'insolita manifestazione per le vie del centro. «Ci troveremo alle 16 davanti alla chiesa di sant'Andrea - spiega Emanuele Bellintani, rappresentate del comitato e tra gli organizzatori - imbracciando chitarre e strumenti musicali: li suoneremo sfilando, per dare una scossa a questa città che rischia di non svegliarsi più, anestetizzata com'è da questo regolamento e dalla situazione disastrosa in cui la musica mantovana è stata abbandonata molti anni fa».
Dopo l'episodio che ha visto la polizia locale intervenire nei confronti di un musicista ambulante il comitato ha deciso di far sentire la propria voce. «Dicono che i suonatori ambulanti disturbano - continua Bellintani - ma non è cosi in Europa, che appare tanto lontana dalla nostra città. Per questo speriamo che siano in molti domani (oggi, ndr) a unirsi a noi con strumenti musicali alla manifestazione delle 16 contro le misure illiberali che affliggono Mantova.» Proprio contro il nuovo regolamento comunale, infatti, la cooperativa Mappamondo ha presentato in queste ore ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Brescia: «Non si possono più esporre liberamente bandiere e striscioni e non si può nemmeno restare seduti nel centro cittadino - argomenta Annalisa Ferrari, presidente della cooperativa - e questo, oltre ad essere illiberale, danneggia anche la nostra attività che spesso si svolge anche per strada».
«Non si contesta al Comune la possibilità di emanare un regolamento - spiega l'avvocato Michele Dell'Agnese, che segue il ricorso al Tar - ma il non rispetto dei principi costituzionali sulla manifestazione libera del pensiero. Si contestano anche aspetti civilistici - comunque - che già hanno portato alla sospensione di un regolamento simile nel padovano».
«Il 21 potrebbe esserci un consiglio comunale dedicato a questo tema - conclude il consigliere Fausto Banzi - e un' eventuale sospensione da parte del Tar sarebbe una sconfitta per questa maggioranza.»

Vincenzo Bruno