La supermulta al parcheggiatore

Il parroco di S. Leonardo mi ha raccontato una storia. Un suo assistito, disoccupato con moglie e bimbo di due anni, che dipende per alloggio e sopravvivenza dalla carità del parroco, giovedi, cercava di ricavare qualche soldo aiutando gli automobilisti a parcheggiare in piazza Virgiliana, per dimostrare che anche lui si dava da fare. Uno zelante vigile lo ha multato di 712 euro per abusivo esercizio di parcheggiatore, presumo in ottemperanza della novella tolleranza zero sancita dall'ultima ordinanza del sindaco. La quale, però, mi dicono che si rivolge all'accattonaggio molesto e al racket. Il ragazzo non era molesto e tanto meno del racket. Il parroco si è recato in vigilanza, spiegando il fatto, senza risultato: la legge è legge! Dura lex sed lex! Ora è ovvio che il disgraziato non sarà mai in grado di pagare la suddetta multa, passibile di aumenti vertiginosi per mancato pagamento, more etc. Indovini chi la pagherà? Il parroco, attingendo ai già scarsi fondi della parrocchia. Non sono credente e penso tutto il male possibile del Vaticano per i suoi traffici, ma ho una enorme stima per i parroci che tentano di applicare il messaggio cristiano, senza chiedere nulla. Il parroco era affranto e sconsolato. Mi mi sono sentito un verme per essere cittadino di questa città. Gli ho dato 50 euro. Chiederei ad altri cittadini di fare un atto di generosità. Io mi sono vergognato, e lei, signor sindaco? e lei, signor De Marchi? e lei, signor vigile?
L.B.