Super maestri per 20 concerti

S arebbe semplice riassumere la presentazione di Tempo d'Orchestra 2009-2010 in una serie di cifre: dalle 10 sedi che verranno toccate, ai 20 concerti che seguiremo in una stagione lunga come al solito 6 mesi, per poi proseguire con le formule di abbonamento o i diversi Comuni coinvolti. Ma diremo che quel che sembra ben più rilevante è il profilo di un progetto di ampio respiro, pluritematico a dispetto del titolo che vorrebbe l'orchestra come soggetto prevalente; un progetto che invece pone tutto il materiale come servizio reso alla comunità.
I tempi, come sappiamo, sono di crisi economica diffusa; il direttore artistico della manifestazione Carlo Fabiano, che ieri ne ha illustrato la diciassettesima edizione nella sala consiliare del municipio di Mantova, affiancato dai rappresentanti delle molte istituzioni coinvolte, ha segnalato una situazione non semplice, ma ha anche esternato la propria soddisfazione per esser riuscito, nella girandola di contatti avuti in questi ultimi mesi, a salvaguardare il livello degli appuntamenti confezionando un calendario in grado di coltivare alcuni motivi fondamentali sia per la soddisfazione del pubblico acquisito, e sia in una prospettiva di formazione rivolta ai giovani o a coloro fino ad oggi rimasti estranei a simili disegni culturali.
Far coincidere cultura, spettacolo, educazione all'ascolto, economia di gestione e valori artistici è difficilissimo per chiunque, e non è detto che questa sovrapposizione di obiettivi sia alla portata di tutti. Però si deve dare atto a Tempo d'Orchestra di offrire ancora una volta un modello eccellente d'intervento sul territorio, con il quale la formazione del gusto va a braccetto con la affascinante concretezza dei valori musicali in campo. Ci sarà un primo appuntamento, cosiddetto di presentazione, il 18 settembre nella chiesa di San Barnaba (ingresso libero, ore 20), per celebrare adeguatamente la conclusione dei restauri dell'edificio sacro e per richiamare appunto l'attenzione sul calendario che verrà. In campo l'Orchestra da Camera di Mantova con un florilegio di musiche barocche. Poi il 12 ottobre seguirà la inaugurazione al teatro Sociale con l'intervento dell'Orchestra sinfonica Verdi di Milano, con la quale interverrà, nella doppia veste di pianista e direttore, l'inglese di origine caraibica Wayne Marshall, uno dei nomi di spicco della stagione. Programma di certa attrazione per pagine di Bernstein e Gershwin. Seguiranno quasi due decine di altri appuntamenti, dislocati fra Mantova ed alcuni centri della provincia (Ostiglia, Pegognaga, Gonzaga, Canneto, Suzzara): qui segnaliamo almeno il duo pianistico delle sorelle Labèque, la Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding, il Collegium vocale Gent guidato da Philippe Herreweghe (che si produrrà in Santa Barbara con musiche legate alla storia della chiesa gonzaghesca), l'European Union Youth Orchestra guidata da Vladimir Ashkenazy, che sentiremo in un originale programma confezionato con pagine rare di Richard Strauss e Ciaikovski. Notevole l'apporto dell'Orchestra mantovana, specie in rapporto ai tre importanti anniversari richiamati (Haydn, Chopin, Schumann), con il contributo di pianisti quali Lonquich, De Maria e Lucchesini. E di rilievo quelli che si sono definiti progetti speciali: la Giornata della Memoria, che coinvolgerà per la prima volta Gonzaga con il complesso Spira Mirabilis (per quel capolavoro di Bartok che è la 'Musica per archi percussioni e celesta"); la serata a sfondo benefico che vedrà protagonista l'Orchestra Sinfonica Abruzzese (il 19 ottobre al teatro del Bibiena); ed ancora l'impegno nei confronti delle scuole, quest'anno rinnovato - dopo il successo dello scorso anno con 'Pierino e il lupo" di Prokofiev - nel segno di Haydn con il contributo di Giovanni Bietti. Una segnalazione doverosa è giunta da Luca Nicolini per conto del Festivaletteratura, dove l'Orchestra da Camera di Mantova, a fianco dello studioso Quirino Principe, sarà presente tra il 9 e il 12 settembre prossimi per ricordare il bicentenario della nascita di Mendelssohn. Il tutto tra il plauso e la convinta adesione di tutti gli amministratori partecipanti.
Andrea Zaniboni