Gheddafi lascia Roma. Il premier: un cliente originale

ROMA.«Un cliente originale» cosi Silvio Berlusconi descrive Muammar Gheddafi che ha concluso ieri la sua visita romana costellata da ritardi e polemiche. Il premier venerdi notte ha visitato la tenda del leader libico: un «fuori programma» per ricucire i rapporti con il permaloso colonnello dopo lo strappo avvenuto nel pomeriggio quando il presidente della Camera, Gianfranco Fini, aveva deciso di annullare una manifestazione a Montecitorio a causa dell'ennesimo lunghissimo ritardo del leader libico. Ma Berlusconi non voleva che una visita di tale portata non potesse finire cosi: troppi gli affari in via di definizione con la Libia a partire dall'Accordo di amicizia dello scorso agosto e il conseguente aiuto di Tripoli nel blocco dei clandestini oltre alle ricche commesse promesse alle aziende italiane.
«Gheddafi è stato trattato come un cliente originale, sapendo che è un po' originale. Ma se trovi la chiave per trattare un cliente originale te lo conquisti per tutta la vita - ha spiegato Berlusconi -. Nella politica è come nella vita e per risolvere i problemi bisogna comportarsi come con i clienti. Dovevamo chiudere una ferita aperta con la Libia; io ho riconquistato la fiducia di Gheddafi. Ora i rapporti sono di vicinanza, abbiamo avuto un allungamento di 30 anni del contratto con Eni» e porte aperte agli imprenditori italiani.
In effetti ieri mattina il colonnello ha incontrato l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni: «E' stato un incontro molto positivo, sono soddisfatto - ha poi riferito Scaroni - Si è parlato di progetti di intesa con la Noc, la società energetica libica, in particolare per quanto riguarda il gas e la destinazione dei maggiori flussi verso l'Europa». Gheddafi ha poi avuto un lungo colloquio privato con il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera. (m.v.)