Il Consiglio di Stato dà ragione alla Lidl

SUZZARA. «Vista la memoria difensiva approntata dal Comune di Suzzara e viste le due relazioni del Ministero dello Sviluppo Economico trasmesse a questo ufficio e considerato il fatto che sussistono i presupposti per una pronuncia favorevole in ordine alla istanza cautelare presentata dalla società ricorrente si esprime il parere che la domanda di quest'ultima debba essere accolta con sospensione della efficacia del provvedimento impugnato». Con questo «verdetto» il Consiglio di Stato ha chiuso la vertenza tra il Comune e la Lidl Srl, dando ragione a quest'ultima.
La Lidl con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica aveva chiesto l'annullamento, previa sospensione, della determinazione emessa dallo Sportello Unico per le Attività Produttive intesa a respingere, per diverse ragioni ritenute valide anche dallo stesso Ministero Dipartimento per la Regolazione del Mercato, la domanda delle ricorrente riguardante l'apertura, a Suzzara, di una media struttura di vendita al dettaglio.
La società, dopo aver stipulato, a suo tempo, un contratto preliminare per l'acquisto di un terreno compreso tra via Nuvolari e via Pasine protocollava in data 12/12/2007 una domanda di autorizzazione commerciale per l'apertura di una media struttura commerciale avente una superficie di vendita complessiva pari a 1.065 metri quadrati di cui 400 per generi alimentari e 665 per quelli non alimentari tenendo conto (cosi come aveva precisato nel suo esposto) delle previsioni della tabella di raffronto per l'insediamento commerciale (ai sensi di specifici decreti-legge) e delle norme di attuazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Suzzara.
Quest'ultimo, però, ha sempre sostenuto che la tabella non consentirebbe l'insediamento di struttura del settore merceologico misto ma soltanto quelle non alimentari.
Dal canto suo, la ricorrente osservava che «l'atteggiamento assunto dal Comune contrastava con la normativa e le conseguenti disposizioni regionali».
Per avvalorare la propria tesi, il Comune evidenziava, tra l'altro, il fatto che «l'assetto planivolumetrico del comparto è costituito, prevalentemente, da lotti di grande dimensione che prevedono l'insediamento di una edilizia estensiva con palazzine o case a schiera con ampie aree di pertinenza (lasciando spazio anche a singole villette) senza ipotizzare la realizzazione di una struttura cosi come è stata richiesta dalla controparte.
Giordano Cucconi