Anche Lega, Udc e An votano il piano per il diritto allo studio

«L'amministrazione istituisca l'osservatorio dei prezzi come si era impegnata a fare, un anno fa, in sede di approvazione delle linee programmatiche». Ad affermarlo, l'altra sera in consiglio comunale, e' stato il capogruppo dello Sdi, Enrico Grazioli, che poi ha trasformato la sua comunicazione in una raccomandazione. La lotta all'inflazione e' uno dei cavalli di battaglia di Grazioli che, anche come membro della segreteria Uil pensionati, ha cercato di portarla avanti d'intesa con le altre organizzazioni sindacali. «L'aumento incontrollato dei prezzi e delle tariffe a cui stiamo assistendo - ha detto in aula - mette in difficoltà le famiglie. Tempo fa - ha poi ricordato - avevo cominciato, con i pensionati di Cgil, Cisl e Uil una rilevazione casereccia dei prezzi in alcuni punti vendita della citta', basandomi su quella che l'ufficio statistica del Comune effettuava per conto dell'Istat. Ebbene, il fatto poi di diffondere i risultati sui giornali ha creato allarme tra i commercianti e tra l'Istat stessa, che ci hanno diffidati dal continuare sostenendo che il campione esaminato era troppo ristretto per poter dare delle linee di tendenza sull'inflazione in città'. Non si capisce pero', e' sempre stata l'osservazione dei sindacati, perche' la rilevazione dei prezzi effettuata dal Comune per conto dell'Istat contribuisce a calcolare la media nazionale dell'inflazione mentre non puo' essere presa in considerazione per avere un dato sull'andamento mensile dei prezzi a livello locale. Grazioli ha ricordato che né lui né i pensionati di Cgil, Cisl e Uil si sono scoraggiati, tanto che sono sempre pronti a collaborare con chi volesse prendere iniziative sul fronte del controllo dei prezzi: «La Provincia - ha detto il capogruppo socialista - si e' impegnata a mettere in piedi un osservatorio dei prezzi. Lo avevamo chiesto anche per il Comune quando si trattò di approvare le linee programmatiche della giunta Brioni: auspico, dunque, che anche via Roma possa dare un contributo perché ritengo inaccettabile che i mantovani non sappiano qual è l'inflazione a casa loro». Il consiglio ha poi approvato (col voto della maggioranza ma anche della Lega, dell'Udc e di An) il piano per il Diritto allo studio, che prevede investimenti nelle scuole dell'obbligo di città per un milione e 102mila euro. Ad illustrarlo in aula è stato l'assessore Fabio Aldini. Sul piano si sono astenuti Fi e Fi2, mentre il Prc ha votato contro. (Sa.Mor.)BR