Mentana vola con Matrix Parenti è il suo navigatore

Nbon aveva sbattuto la porta, ma quasi. Costretto ad appendere al chiodo la maglia di direttore. Adesso, per il ritorno sul piccolo schermo ha scelto uno strano compagno. L'enfant terrible di Italia Uno, mantovano doc. In realtà non è chiaro chi abbia scelto chi, per anni si sono ‘corteggiati' a distanza. L'uno sulla poltrona più alta del Tg5, l'altro dietro le quinte delle 'Iene". Sono Enrico ‘Mitraglia' Mentana, il giornalista più veloce dell'etere, e Davide Parenti, autore di alcuni tra i programmi più innovativi degli ultimi anni. Insieme promettono di rivoluzionare il modo di fare informazione in tv: manca poco al fischio d'inizio per 'Matrix", in onda domani alle 23 su Canale 5. Nell'attesa Parenti si racconta ai lettori.BR /b Sono passati più di 20 anni dai tempi del Café Chantant alla festa dell'Unità di Gonzaga, insieme a Gianfranco Burchiellaro. Da allora ne ha fatta di strada Davide Parenti e l'entusiasmo non lo ha mai abbandonato. La voglia di 'coniugare l'alto e il basso" - dice lui - di contaminare registri e stili lontani tra loro. Cosi con i programmi che lo hanno reso famoso, 'Scherzi a parte", 'Milano-Roma", 'Mai dire Tv". Fino alle 'Iene". La risata sbracata e la riflessione colta, la complicità on the road e l'autostrada intasata, tutto centrifugato nella scatola delle meraviglie. L'alto e il basso, appunto. Per questo la sfida di 'Matrix" lo ha intrigato subito: informazione e intrattenimento. Il contenuto della prima puntata è top secret, ma Parenti non si sottrae a nessuna domanda. Intanto, dall'altro capo del filo si avverte il fermento dei preparativi. Un saluto veloce a Enrico Mentana e poi il mantovano televisivo è tutto per noi.BR b Allora, come nasce la strana coppia Parenti-Mentana?/bBR «Lavoriamo nella stessa azienda e negli ultimi anni abbiamo avuto modo d'incontrarci. In qualche maniera ci siamo sempre parlati. Quando alle Iene avevamo un'intervista forte lui ci aiutava lanciandola nel tg. Insomma, si è sempre lavorato in sinergia».BR bMa com'è che dalla sinergia si è passati alla collaborazione aperta?/bBR «Mentana è il migliore, è un giornalista che ha caratteristiche di modernità, chiarezza e capacità comunicativa che intrigano chiunque faccia un lavoro che ha che fare col racconto. Ce ne fossero come lui. Cosi, dal momento in cui è stato rimosso dal tg, mesi prima del suo addio ufficiale, abbiamo cominciato a parlare di un'ipotesi di collaborazione. A dire il vero, l'idea è partita più da me che da lui».BR bCom'è il Mentana privato, lontano dalle telecamere?/bBR «È un tipo molto brillante, uno che caccia un sacco di battute, ironico e giocherellone. Anche durante le riunioni con i dirigenti ha degli scambi molto felici. Si, c'è un clima divertito, si parla per battute. Mediaset si è resa conto di avere un talento alla David Letterman».BR bMentana come Letterman, dunque?/bBR «No, per carità, lui non gradirebbe il paragone. Il nostro Letterman avrebbe potuto essere Vianello. Mentana è e resta un giornalista, ma ha anche doti di simpatia, ironia e straniamento».BR bCosa dobbiamo attenderci da 'Matrix"?/bBR «Un po' di giornalismo e un po' d'intrattenimento. È un programma che coniuga i diversi linguaggi che entrambi abbiamo frequentato in forma distinta. L'intento è intrattenere utilizzando l'attualità. Si tratta di una format assolutamente nuovo».BR bDi cosa si parlerà nella prima puntata/b?BR «Abbiamo già qualche idea, ma è l'attualità che decide l'attualità. 'Matrix" è come una macchina in folle che deve iniziare a funzionare da subito. Non abbiamo nemmeno fatto un numero zero».BR bPer due sere a settimana 'Matrix" dovrà vedersela con 'Porta a Porta". La concorrenza con Vespa v'impensierisce?/bBR «Assolutamente no, la tv è fatta di concorrenza e ognuno deve fare il suo gioco. Certo, la nostra è una squadra che inizia la partita senza avere i 90 minuti nelle gambe. Le idee ci sono, ma abbiamo iniziato a lavorarci soltanto un mese fa, con agosto di mezzo. Il programma dovrà trovare la sua forma, che in tv è ciò che conta. L'intuizione è quella di raccontare l'attualità rinunciando ai linguaggi gergali. Per intenderci, un tg è fatto di notizie raccontate col linguaggio dei giornalisti, ma molte cose non sono cosi evidenti. Ecco, noi vogliamo rendere accessibile a tutti una materia che fino a oggi è stata trattata con un solo linguaggio».BR bInsomma, volete tradurre l'attualità nel linguaggio di tutti i giorni?/bBR «Il fatto è che per parlare di sé ogni mondo utilizza il proprio linguaggio, creando dei luoghi d'ombra. Nessuno di noi si diverte a partecipare a un gioco di cui non conosce le regole. Rendere questi linguaggi chiari a tutti è uno sforzo supremo. Naturalmente ci sarà anche un linguaggio più diretto, abbiamo idee provocatorie e surreali. 'Matrix" vuole coniugare tutte ciò che puo stare assieme».BR Vedere per credere, l'attesa durerà ancora 24 ore. Un po' di più, veramente, visto che il programma andrà in onda alle 23. E cosi ogni lunedi, mercoledi e venerdi. Ma se il contenuto resta top secret, l'impronta è riconoscibilissima. La stessa rintracciabile in un'iniziativa di 25 anni fa - 'Mantova Mantova" - forse troppo avanti per quegli anni, come racconta lo stesso Parenti.BR «Si trattava di un gioco che avevo ideato con Bruno Munari. Insieme abbiamo spedito un manifesto a chiunque avesse avuto un rapporto con Mantova e possedesse un linguaggio per raccontarlo: cantanti, attori, pittori e scrittori. Da Celentano a Zavattini, Benigni, Andreotti. Abbiamo chiesto loro di rispedirci i manifesti lasciando un segno, un commento. L'idea era di esporli negli spazi di affissione della città. Ma poi è mancato il coraggio e si è ripiegato su una mostra. Non so nemmeno che fine abbiano fatto i manifesti».BR Altri tempi, stesso spirito sorridente e innovatore.BR